omicidio Barge una persona indagata

Lo scorso 23 gennaio Anna Piccato, 70enne pensionata di Barge, provincia di Cuneo, è stata brutalmente assassinata. Il suo corpo è stato ritrovato nei presi della chiesa, talmente sfigurato che persino il marito ha avuto difficoltà a riconoscerla. Oggi la notizia, un uomo sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati e il movente dell’efferato gesto sarebbe legato al denaro.

Omicidio Barge: Anna uccisa per pochi euro

Secondo quanto si legge su La Repubblica, dietro la morte di Anna Piccato ci sarebbe una persona nota nella zona. Si tratterebbe di un uomo che ha seguito e ucciso la signora Anna per pochi spiccioli; il resto di 3 euro con il quale era uscita dal bar dove aveva fatto colazione.

Secondo alcune testimonianze raccolte dagli inquirenti lo stesso soggetto è stato poi visto scappare. Quattro giorni fa il pm Alberto Braghin ha disposto l’autopsia sul corpo della donna. La causa del decesso è stata ricollegata ad una dozzina di colpi inferti con quello che sembra essere un grosso martello; l’arma del delitto non è ancora stata ritrovata. Le indagini proseguono.

Barge, proseguono le indagini degli inquirenti

Barge, proseguono le indagini degli inquirenti.

Credits: Ansa

Esce di casa per andare a fare commissioni, uccisa in modo brutale

L’efferato omicidio di Anna Piccato ha sconvolto l’intera comunità di Barge, piccolo centro in provincia di Cuneo. La donna, 70enne in pensione, era un volto noto: volontaria della Croce Rossa, sindacalista della CGIL, attività che aveva continuato a svolgere anche dopo la pensione, per anni ha lavorato come operaia nella sede Indesit di None, centro in provincia di Torino. Come ogni mattina Anna era uscita a fare delle commissioni semplici, come comprare il pane, e come ogni mattina si era fermata a fare colazione al bar.

Una volta uscita da lì, di lei si sono perse le tracce, il suo corpo è stato trovato a circa 150 metri dal locale, a lato della chiesa di San Rocco, completamente martoriato. È stato il marito, Gaetano Morelli, a dare l’allarme, non vedendola tornare a casa.

Il luogo del ritrovamento ansa

Il luogo del ritrovamento. Credits: Ansa