Corona e il "boschetto della droga": la Procura lo vuole in carcere

Stando a quanto richiesto dalla Procura Generale di Milano, non è scontato che Fabrizio Corona rimanga in libertà. L’ex re dei paparazzi avrebbe  violato le condizioni per l’affidamento terapeutico, che gli era stato concesso per la sua dipendenza dalle droghe.

Nuove violazioni dell’affidamento che non piacciono alla Procura

Numerose sarebbero state le violazioni del programma terapeutico che permette a Corona di rimanere fuori dal carcere. Una su tutte la contravvenzione al divieto di frequentare tossicodipendenti. Una regola che Fabrizio Corona avrebbe violato avventurandosi, lo scorso 10 dicembre, nel cosiddetto “boschetto della droga” di Rogoredo.

Corona e il "boschetto della droga": la Procura lo vuole in carcere

Corona fermato dai Carabinieri nel boschetto di Rogoredo. Fonte: Corriere della Sera

L’avventura nel “boschetto della droga”

Fabrizio Corona, secondo quanto sostenuto dalla Procura, si sarebbe avventurato nella nota piazza di spaccio per effettuare delle riprese. Con una telecamera nascosta si sarebbe avvicinato a degli spacciatori fingendo di voler acquistare della droga, mostrando le dinamiche di un luogo in cui difficilmente le telecamere si avvicinano. L’impresa di Corona si è poi conclusa con una aggressione e la reazione negativa della Procura. In quell’occasione, infatti, avrebbe agito istigando a commettere un reato, comportamento che mal si concilia con la sua situazione di “sorvegliato speciale”.

L’avvocato generale chiede la revoca dell’affidamento

Un gesto che la Procura di Milano non ha gradito. L’avvocato generale Nunzia Gatto ha infatti chiesto la sospensione dell’ordinanza che, dallo scorso 30 novembre, ha confermato la misura alternativa al carcere per Corona. La Procura Generale si era, in passato, già dimostrata propensa a far tornare in carcere Corona.

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Negli scorsi mesi erano, infatti, state portate numerose prove delle varie violazioni commesse. Tra le  situazioni che hanno messo in cattiva luce Corona anche la lite televisiva con Ilary Blasi e l’uso dei social, che l’ex agente fotografico non aveva il permesso di usare.

Mentre i giudici si riservano di decidere sul caso, la vicenda giudiziaria di Corona sembra ben lontana dalla fine.