Super perizia Marco Vannini: i Ciontoli avrebbero potuto salvarlo

È stata appena emanata la sentenza d’appello per l’omicidio Vannini. La condanna per Antonio Ciontoli è scesa a 5 anni anziché 12 (la pena è stata inoltre derubricata da “omicidio volontario” a “omicidio colposo”), come deciso dalla sentenza di primo grado, mentre sono rimaste invariate le condanne per Martina e Federico Ciontoli, nonché Maria Pezzullo, moglie di Ciontoli. Viola Giorgini è stata assolta anche in secondo grado.

marco vannini

Marco Vannini con la fidanzata Martina

Ira della famiglia

Oggi si è tenuta l’ultima udienza del processo d’appello per il caso dell’omicidio di Marco Vannini.

La famiglia Ciontoli (composta da Antonio Ciontoli, Federico Ciontoli, Martina Ciontoli e Maria Pezzillo) era stata condannata in primo grado, mentre Viola Giorgini, fidanzata di Federico Ciontoli, era stata assolta dall’accusa di omissione di soccorso.

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La sentenza è arrivata oggi pomeriggio. in primo grado Antonio Ciontoli era stato condannato per omicidio volontario mentre i figli Federico e Martina, nonché la moglie Maria, erano stati condannati per omicidio colposo. Inevitabile l’ira della famiglia Vannini, che è stata accompagnata fuori dall’aula al termine del processo.

La furia di Marina Conte

In aula, c’è stata grandissima bagarre perché al momento della lettura della sentenza la famiglia Vannini e gli amici di Marco hanno avuto una reazione di grandissimo sdegno. Le aspettative erano di un’aggravamento della pena per tutti gli imputati, e non un alleggerimento: in molti si sono messi a urlare: “È una vergogna, venduti, è uno schifo, strappiamo il certificato elettorale”. La madre di Marco ha inziato a urlare “Vergogna” in aula, e addirittura il Presidente dell’aula ha accusato la donna di interruzione di pubblico servizio, perché con la sua reazione ha interrotto la sentenza.

marco vannini famiglia

Marco Vannini con il padre e la madre