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Un Peppino Di Capri deluso ed amareggiato, quello che ha parlato dopo la comunicazione del vincitore del Premio alla Carriera di questo Sanremo 2019.

Ad aggiudicarsi l’onoreficenza è il compianto Pino Daniele, scomparso esattamente 4 anni fa. Di Capri ha commentato questa decisione, senza nascondere una nota dolente. Ma la speranza è sempre l’ultima a morire.

La cocente delusione

Non avrebbe negato un riconoscimento a Pino Daniele, piuttosto lo avrebbe definito premio alla memoria. “Pino Daniele è una buona scelta, ma ovviamente un po’ di delusione c’è” ha cominciato il cantante.

Sarebbe stato più corretto un premio alla memoria e magari anche prima di quest’anno“.

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Ci aveva sperato Di Capri, ancor di più quando ha appurato che a sostenere la sua candidatura c’erano anxhe pezzi grossi dello spettacolo, come Maurizio Costanzo, Carlo Verdone e Renzo Arbore. Due conti alla mano che registrano la sua assoluta devozione al Festival. Peppino era convinto di meritarlo, quel premio. “Senza nulla togliere alla grandezza di Pino Daniele, se ben mi ricordo era stato a Sanremo solo come ospite, non in gara. Io ci sono andato ben 15 volte, forse il premio alla carriera….”.

Poi  ha aggiunto: “Mi ero preparato psicologicamente al premio, ma va bene così“. Insomma, l’artista incassa il colpo, ma non copre i lividi e le ammaccature.

Schierarsi con Salvini ha influito?

Qualcuno ha ipotizzato che lo scendere in campo al fianco di Salvini, nella diatriba con Baglioni sulla questione migranti possa aver avuto un peso sulla decisione finale del direttore artistico, per l’assegnazione del premio alla carriera a Daniele.

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Claudio Baglioni, direttore artistico di Sanremo 2019

Sto con Salvini più che con Baglioni” ha dichiarato Di Capri.

Ma il cantante dubita che questo suo schieramento possa aver influito sul fatto che abbia mancato il Premio alla Carriera, “questo non c’entra con la musica“.