Pace fatta tra Baglioni e Salvini

Dopo lo scontro al vetriolo tra il ministro dell’Interno Matteo Salvini e il direttore artistico del Festival di Sanremo Claudio Baglioni, sembra essere tornato il sereno. Un retroscena riportato da ADNKronos svela che pace è fatta.

Salvini-Baglioni è pace fatta

Secondo quanto riportato lo scorso giovedì ci sarebbe stata una telefonata tra il ministro dell’Interno Matteo Salvini e Claudio Baglioni, i due i sarebbero chiariti dopo quello scontro partito dalle dichiarazioni del cantante durante la conferenza stampa di presentazione del prossimo Festival. Non è noto cosa i due si siano detti, pare percò che ora sia tornato il sereno e si può iniziare il countdown per il 69° Festival di Sanremo, le cui luci si accenderanno il prossimo 5 febbraio.

La discussione tra Claudio Baglioni e Matteo Salvini

È successo tutto durante la conferenza stampa del Festival di Sanremo, durante le battute finali, il direttore artistico ha raccontato il suo Festival, che sarò incentrato sul sull’armonia, sull’apertura e sulla bella canzone italiana. A quel punto è stato punzecchiato, e gli è stato chiesto cosa ne pensasse delle politiche legate all’immigrazione. Baglioni in risposta ha detto la sua, senza troppi giri di parole e senza peli sulla lingua, “La classe politica, quella dirigente e l’opinione pubblica hanno mancato paurosamente.

Siamo un Paese incattivito, rancoroso, guardiamo con sospetto anche la nostra ombra, e questo è un disastro prima di tutto di ordine intellettuale”.

Claudio Baglioni durante la scorsa edizione del Festival. Credits Ansa

Claudio Baglioni durante la scorsa edizione del Festival. Credits Ansa

E non si è fermato qui, “Non si può pensare di risolvere la situazione di milioni di persone in movimento e in situazioni di disagio evitando lo sbarco di quaranta persone, li prendo io o li prendi tu”.

Matteo Salvini. Credits Ansa

Matteo Salvini. Credits Ansa

Dichiarazioni che hanno scatenato le ire della dirigenza Rai e non solo, anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini, ha risposto senza indugi con un post su Twitter: “Canta che ti passa, lascia che di sicurezza, immigrazione e terrorismo si occupi chi ha il diritto e il dovere di farlo”.