tuffo invernale nel Po

È una tradizione che si ripete inalterata da 120 anni: stiamo parlando del cimento invernale Orsi polari, l’annuale raduno di appassionati di nuoto che celebrano la stagione invernale con un tuffo nelle gelide acque del Po, a Torino. La giornata è iniziata alle 9,30 di domenica 27 gennaio, quando 149 temerari (e un cane) si sono ritrovati nella sede del Circolo Canottieri Caprera. Tra convenevoli di rito e visite mediche, il tradizionale raduno ha preso il via, sfidando le rigide temperature. Gli intrepidi partecipanti, dopo aver esibito un certificato di sana e robusta costituzione, assistiti da vigili del fuoco e Croce rossa, si sono poi lanciati in acqua tra gli applausi del pubblico.

In acqua giovani e meno giovani

La temperatura dell’acqua non proprio amichevole, circa 0° C, ha accolto più e meno giovani: si andava dai 7-8 anni di alcuni bambini fino agli 85. Ad annunciare le batterie ci ha pensato Sergio Marzorati, storico partecipante all’evento, che con i suoi 95 anni è anche la memoria storica del gruppo. Dopo 30 anni di tuffi ha deciso, per la prima volta, di appendere il costume al chiodo e di guardare gli altri dalla riva.

Ad immergersi nel Po c’era anche il cane Kolt, che ha voluto seguire da vicino il suo padrone persino in una circostanza così particolare, diventando la vera e propria mascotte della giornata. A coronare il tutto non sono mancati tè caldo e vin brulé, a riscaldare parzialmente le membra degli infreddoliti atleti.

cimento invernale, Po

I partecipanti sono stati 149 (foto: Instagram / RariNantesTorino1899)

L’origine dell’evento

La tradizione del tuffo nel Po è molto antica e risale al 1899, anno in cui il colonnello Nino Vaudano decide di fondare una società sportiva, la Rari Nantes Torino, che ancora oggi si occupa di organizzare l’evento.

Non è del tutto chiaro da dove sia partita l’idea, ma sembra che derivi da un fatto risalente, in realtà, al 1892: secondo alcuni documenti pare che il colonnello abbia raggiunto Milano viaggiando di notte in bicicletta, per poi buttarsi, il mattino seguente, nelle fredde acque del fiume. Il curioso gesto avrebbe poi dato il La ad altre iniziative simili che sono durate fino ai giorni nostri.

Una delle prime foto del tuffo invernale del Po

Una delle prime foto del tuffo invernale del Po (credits: Instagram / RariNantesTorino1899)