Giuliano Sangiorgi racconta la sua amicizia con Lele Spedicato

Le parole che Giuliano Sangiorgi ha dedicato al suo amico Lele Spedicato rappresentano forse un raro esempio di amicizia. Senza il chitarrista dei Negramaro Giuliano Sangiorgi ha dichiarato che non avrebbe più cantato. Ma l’intervista che il cantante ha rilasciato a Vanity Fair ha toccato anche altri temi: dal tour in partenza il 14 febbraio alla politica.

“Senza Lele non avrei più continuato”

Il 17 settembre scorso, Lele Spedicato è stato colpito da un’emorragia cerebrale che avrebbe potuto causargli la morte. Grandissima è stata la paura che non ce la facesse.

Il chitarrista dei Negramaro è uscito dall’Ospedale Vito Fazzi di Lecce un mese dopo il suo ricovero d’urgenza, il 19 ottobre.

Giuliano Sangiorgi non avrebbe più cantato senza Lele Spedicato

Emanuele detto “Lele” Spedicato. Foto: Facebook Negramaro

In un’intervista a Vanity Fair, Giuliano Sangiorgi ha ripercorso quei terribili momenti e ha rivelato che senza Lele non avrebbe più calcato il palco. Le sue parole rivelano un legame indissolubile tra i due componenti della band: “Se Lele non fosse tornato dal buio avrei smesso di cantare, perché tutto è nato quando lui era solo un ragazzo e aveva negli occhi una luce, una fame e una voglia che non ho più rivisto in nessun altro.

Senza Lele non avrei più continuato a stare su un palco, semplicemente perché una storia come la nostra, in Italia, non esiste“.

La canzone dedicata al chitarrista dei Negramaro

La voce dei Negramaro ha annunciato che dal 14 febbraio la band sarà in tour. Si tratta del tour che era stato rimandato proprio quando Lele è stato colpito dall’emorragia. Giuliano Sangiorgi ha raccontato che fosse stato per lui il tour sarebbe stato annullato, ma il pianista del gruppo Andrea Mariano l’ha convinto a cambiare idea: “Io avrei voluto annullare il tour, ma per fortuna non l’abbiamo fatto perché Andro ha detto: ‘Non cancelliamo il tour, a Lele bisogna dare una botta di vita.

Se torna e si sveglia, deve avere la possibilità di crederci‘”.

Il 15 febbraio uscirà invece la canzone che i Negramaro hanno scritto per il chitarrista, Cosa c’è dall’altra parte. Una canzone che il gruppo inizialmente non voleva pubblicare ma solo regalare a tutte le persone che sono state loro vicine quando Lele Spedicato è stato male.

Giuliano Sangiorgi racconta la sua amicizia con Lele Spedicato

I Negramaro. Foto: Facebook Negramaro

La sua opinione sulla politica e sulla musica contemporanea

Giuliano Sangiorgi ha dichiarato a chiaramente che non è assolutamente interessato a criticare il governo. Infatti, la sua opinione su quanto sta accadendo a livello politico è più che altro connessa al modo in cui il governo si è interfacciato con gli artisti: “Io capisco che la politica sia un altro mestiere e le dico la verità, non me ne importa nulla di parlare male del governo. Quello che non accetto è che un Salvini dica agli artisti cosa debbano o non debbano dire.

Sarebbe come suggerire a un fornaio di fare solo il pane o al cameriere di servire a tavola e tacere. ‘Stai nel tuo ghetto’ è un discorso che non accetto, così come non accetto che si urli ‘prima gli italiani’“.

Per quanto riguarda invece la musica contemporanea, la voce dei Negramaro ha detto di stimare tantissimo Salmo e Calcutta, a suo avviso due grandi artisti, mentre, benchè apprezzi il rap da sempre, non ama gli stereotipi calcati ultimamente dai rappers, tutti “Lamborghini, denti d’oro, scarpe da duemila euro da indossare come status“. Infine, riconosce che nel panorama musicale italiano c’è del talento ma che spesso gli artisti non rischiano per mostrare tutte le proprie potenzialità.

Credits immagine social: Facebook Negramaro