Mario Biondo:

Forse si è vicini ad una svolta sul caso della morte di Mario Biondo, il cameraman siciliano trovato morto il 30 maggio 2013 a Madrid, nella casa in cui viveva con sua moglie, la giornalista spagnola Raquel Sanchez Silva. La sua morte era stata considerata un suicidio, ma i suoi familiari non hanno mai creduto a questa ipotesi. Il medico legale che ha eseguito la prima autopsia in Spagna sul corpo di Mario Biondo si trova ora indagato e, due giorni fa, la madre del ragazzo Santina D’Alessandro ha annunciato sulla sua pagina Facebook che la relazione autoptica che si attendeva per fine gennaio subirà un ritardo perché è emerso quello che la donna ha definito “un evento importante e molto grave“.

Il corpo di Mario Biondo era stata riesumato lo scorso ottobre

Per la terza volta, dal 2013, lo scorso ottobre, il corpo di Mario Biondo era stata riesumato. La richiesta della riesumazione non era arrivata dalla famiglia del ragazzo ma dalla Procura di Palermo, segno che le indagini sulla morte di Mario Biondo stavano andando avanti, grazie soprattutto all’impegno instancabile dei familiari intenzionati a sapere la verità sulla morte di Mario.

Mario Biondo: la svolta è nella relazione autoptica sul suo cadavere

Mario Biondo. Foto: Facebook Santina D’Alessandro Biondo

Il corpo di Mario Biondo è stato sottoposto alla terza autopsia. Il suo cadavere è arrivato all’istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo lo scorso 5 novembre su disposizione della Procura. Due giorni fa, la madre del ragazzo ha annunciato che la relazione autoptica subirà dei ritardi, infatti si attendeva per la fine di gennaio, ma molto probabilmente sarà disponibile intorno al 15 febbraio. Santina D’Alessandro ha scritto su Facebook: “L’ esito della relazione autoptica subirà un ritardo, un evento importante e molto grave è emerso a metà Gennaio, la Procura Generale sta effettuando accertamenti..

“.

Non si sa ancora quale sia l’evento “importante e molto grave” venuto a galla a metà gennaio, ma forse ciò che è emerso potrebbe celare un importante sviluppo nelle indagini. L'”evento” sembrerebbe venuto a galla quasi in concomitanza con l’avvio delle indagini in Spagna sul medico legale che ha eseguito la prima autopsia sul corpo del cameraman.

Un suicidio a cui la sua famiglia non ha mai creduto

La famiglia di Mario Biondo non ha mai creduto all’ipotesi del suicidio, al contrario ha sempre sostenuto l’ipotesi dell’omicidio.

Che Mario si fosse ucciso invece è quello che ha sempre sostenuto sua moglie, la giornalista molto nota in Spagna Raquel Sanchez Silva. La famiglia del ragazzo non ha mai ritenuto questa tesi attendibile perchè Mario non aveva mai dato segnali di malessere e, solo la sera prima di morire, chattando con suo fratello Andrea aveva annunciato di voler organizzare una grande festa.

Tuttavia, in Spagna, questa tesi era stata accettata anche per via dei risultati dell’autopsia eseguita proprio dal medico legale che ora si trova sotto indagine.

Ma le incongruenze emerse dalla dinamica del presunto suicidio erano tante. In primis, si sarebbe ucciso impiccandosi alla libreria che non avrebbe potuto reggere il suo peso senza subire danni, invece è stata trovata perfettamente intatta e in ordine. Sulla testa del ragazzo erano presenti i segni di un trauma.

Il suo computer, in cui la moglie aveva detto di aver cercato qualche indizio per capire il motivo di quello che lei ha sempre sostenuto essere stato un suicidio, si è scoperto poi che era stato manomesso da un tecnico informatico, cugino della donna, che aveva cancellato alcuni documenti.

Oltre a questo, Raquel Sanchez Silva non ha mai sostenuto i tentativi della famiglia del ragazzo di cercare di capire cosa fosse realmente successo e ha sempre avuto un atteggiamento ambiguo su quanto accaduto.