matteo salvini

Mentre la neve scende copiosa sulle valli torinesi, a Chiomonte, in Val di Susa, la situazione si infiamma. Al centro dell’attenzione c’è il cantiere della Torino-Lione dove dalle prime luci del giorno decine e decine di protestanti No Tav stanno manifestando opponendo resistenza durante alcuni scontri con la polizia.

Salvini a Chiomonte, ad attenderlo ci sono i No Tav

Sono più di 50 i manifestanti che dalle luci dell’alba, nonostante le basse temperature e il disagio termico provocato da una fitta nevicata, si trovano a Chiomonte per opporsi, ancora una volta, alla costruzione e dunque, al proseguimento dei lavori per la TAV, il treno ad Alta Velocità che dovrebbe collegare la città di Torino a Lione, Francia.

Da questa mattina si trovano a Chiomonte in attesa dell’arrivo del Ministro dell’Interno Salvini che già ieri sera, a Porta a Porta, aveva manifestato l’intenzione di voler dialogare con loro.

Salvini, che ha raggiunto Chiomonte intorno alle 11 di questa mattina, arriva in Val di Susa più simbolicamente che fisicamente. Si acuisce di fatto la distanza, in tema TAV, all’interno stesso del governo giallo-verde. Mentre Salvini, favorevole insieme alla Lega alla prosecuzione dei lavori per il treno ad Alta Velocità, raggiunge Chiomonte; Di Maio rimane fermo sui suoi passi, sostenendo, insieme al Movimento Cinque Stelle, l’interruzione del progetto.

Non vado a Chiomonte visto che lì non è stato scavato ancora un solo centimetro: c’è solo un tunnel geognostico. Per me il cantiere di Chiomonte non è un’incompiuta ma una mai iniziata” ha chiosato il Ministro del Lavoro.

Scontri a Chiomonte: manganelli sui manifestanti

Si è verificato, poco prima dell’arrivo di Salvini, più di uno scontro a Chiomonte tra manifestanti e agenti della Polizia Antisommossa. La tensione sarebbe stata generata dal alcune provocazioni da parte dei manifestanti No TAV contro gli agenti. Di contro, la Polizia ha reagito con più di una manganellata sui manifestanti.

@immagine in evidenza: Ansa