È morto Lorenzo, malato di linfoma, gli italiani avevano donato per lui

Lorenzo ha di nuovo una speranza: sono stati ottenuti i 500mila euro che erano necessari al giovane medico di Ancona che 8 mesi fa ha scoperto di avere un linfoma non Hodgkin, una forma di cancro atroce che in 8 mesi ha preso la sua vita e, per dirla con le parole di Lorenzo, “l’ha spazzata via”.

In pochi giorni, la raccolta fondi aperta sul sito di GoFundme ha dato i suoi frutti: sono infatti quasi 20mila le persone che hanno donato grazie alla piattaforma, dando la possibilità a Lorenzo di accedere alle terapie innovative negli Stati Uniti che ora non sono ancora disponibili in Italia.

Il cancro gli ha tolto tutto

Medico, attore, ragazzo: Lorenzo fino a 8 mesi fa era un ragazzo come tanti altri, con dei genitori e una fidanzata, un lavoro appassionante e dei progetti.

la diagnosi di qualche mese fa ha distrutto tutto, come una mano che s’infrange su un castello di carte. Il linfoma di Hodgkin, neoplasia purtroppo rara e letale, è difficile da sconfiggere: si tratta di un cancro estremamente resistente alle terapie e infatti Lorenzo racconta di aver provato forti cicli di chemio con scarsissimi risultati. A volte migliorava (poco), a volte peggiorava (molto). In poco tempo Lorenzo ha perso la sua indipendenza, tanto da non poter più neanche andare in bagno da  solo.

ornella vanoni (1)

C’era, però, un’ultima spiaggia: in un video disperato e drammatico, Lorenzo parla del suo faro nella notte, la terapia CAR-T che in America ha già dato buoni risultati in vari casi. in Italia, in realtà, la terapia è arrivata ma l’Agenzia del Farmaco deve ancora dare il suo ok. Nel caso non arrivasse, occorrerà andare negli Stati uniti. Per lui c’è ancora una possibilità ma è una possibilità che ha un prezzo oneroso: 500mila euro. Ad aiutarlo sono in moltissimi, tra cui l’Onsur, l’associazione di raccolta aiuti per sostenere il popolo siriano, che ha deciso di abbracciare la sua causa: “Dal 2012 il popolo italiano è stato sempre vicino e ha sempre sostenuto il popolo siriano e tutte le raccolte di beneficenza che abbiamo fatto.

Non ci siamo mai fermati grazie alla vostra sensibilità e al vostro grandissimo cuore. E noi di Onsur Italia non possiamo non partecipare a questa raccolta fondi per aiutare un nostro connazionale, un italiano, un medico, di Ancona”.

Nel ringraziare tutti coloro che hanno donato, Lorenzo riesce comunque a dimostrare la sua generosità innata e spiega: “Se non ce la farò, i fondi raccolti andranno alla ricerca scientifica”.

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