ruba bambino ospedale


Alle spalle del sequestro di persona, un trauma che ha lasciato un vuoto colmato dalla depressione. Una donna di circa 35 anni in Spagna, precisamente a Guadalajara, si è introdotta nell'ospedale della città fingendosi una pediatra col solo intento di sottrarre un neonato per portarselo poi via a casa con sé.

Si finge pediatra per rubare un neonato: il piano

Da tempo, la protagonista di questa triste vicenda, accusava i sintomi di una grave depressione cronica. Un disturbo depressivo insorto a seguito di un enorme dolore provocato dalla perdita di un figlio. Un disperazione che non ha mai ammesso distensioni e che ha fatto insorgere nella donna il vile desiderio di appropriarsi del bambino di altri. È questo il sostrato da cui si è poi evoluta l'amara vicenda riportata in esclusiva dalla fonte estera 20minutos. Era sabato mattina e la donna, di 35 anni, aveva un piano prestabilito: introdursi di soppiatto nell'ospedale della città, Guadalajara, indossare un camice bianco e fingersi una pediatra.

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Tutto è filato liscio, nessuno si è accorto della donna e la sua presenza in abito da medico, in ospedale, non ha destato sospetto. È andata diretta nel reparto pediatrico dell'ospedale e lì, si è introdotta nella stanza in cui si trovava una coppia di genitori e il loro piccolo bimbo nato da qualche giorno. L'ha preso in braccio senza dare nell'occhio dei genitori che l'hanno creduta un medico così come hanno creduto alle sue parole, quando con serietà ha comunicato loro di dover portare il bimbo in un'altra stanza per dei controlli medici.

L'allarme di un farmacista

Una volta col piccolo in braccio la donna si è però diretta spedita fuori dall'ospedale, incurante delle telecamere di sicurezza. I genitori, sospettosi della lunga attesa, hanno chiesto spiegazioni ad altri medici scoprendo il rapimento del figlio. Intanto, fuori dall'ospedale, la donna col piccolo in braccio si era recata in una farmacia vicina, a Cabanillas del Campo, in evidente stato di nervosismo e agitazione chiedendo tutto l'occorrente medico per prendersi cura di un neonato. Un atteggiamento particolarmente sospetto che non è passato inosservato agli occhi del farmacista che, dopo aver fatto il conto alla donna, ha prontamente segnalato l'accaduto alla polizia.

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Grazie alla preziosa segnalazione del farmacista non è stato difficile per la Policía Nacional intercettare la donna, raggiungendola direttamente nella sua abitazione ove ha accolto gli agenti "nervosa e in lacrime" come ha racconto il commissario. Aperta la porta dell'abitazione infatti, la donna ha immediatamente iniziato a negare l'accaduto ma l'identificazione del numero del cordone ombelicale sul corpo del piccolo non ha lasciato adito a dubbi. Davanti alla realtà la donna ha poi confessato di aver sottratto il neonato per "compensare" il dolore di aver perso suo figlio. A prelevare il piccolo, nella casa della millantata pediatra, è stato direttamente il padre. La donna, giudicata dagli agenti di polizia in una situazione di "disordine transitorio" è stata fermata ma ancor prima trasferita in ospedale per effettuare dei test. In evidenza il fermo immagine registrato dalle telecamere interne dell'ospedale che hanno ripreso la donna, con in braccio il piccolo, intenta a scappare dall'ospedale.