Jovanotti sta con Sammy Basso

Sammy Basso è diventato un'icona per la forza con cui lotta contro la sindrome dell'invecchiamento precoce, anche per lo spirito di volontà che lo anima. Il ragazzo è stato sottoposto il 28 gennaio ad un delicatissimo intervento cardiochirurgico per sostituire la valvola aortica. Ieri, l'ospedale San Camillo-Forlanini di Roma ha annunciato che l'operazione è stata un successo. Il suo intervento rappresenta un enorme passo avanti per la medicina: è la prima volta che un'operazione tanto delicata viene effettuata su un paziente affetto da progeria. Il ragazzo 23enne ora sta meglio e proprio ieri sera Jovanotti gli ha augurato buona guarigione.

 

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Gli auguri di Jovanotti

Sammy Basso ha spesso parlato della sua malattia, tanto da diventare un'icona. Il viaggio di Sammy è un libro ma anche una trasmissione televisiva diventati molto popolari e che raccontano un viaggio, appunto, che il ragazzo a 18 anni ha compiuto negli Stati Uniti. Al mondo, non ci sono molte persone affette dalla sua stessa patologia: in Italia, secondo l'ospedale San Camillo-Forlanini di Roma, ci sono solo altre 4 persone che soffrono di progeria e sull'intero pianeta se ne contano in totale 100. Una malattia rarissima che Sammy ha fatto conoscere a moltissime persone. Il ragazzo è sempre sorridente e a quanto pare anche grande fan di Jovanotti: la prima foto pubblicata sul suo profilo Instagram è infatti insieme al cantante. Ieri, l'artista ha deciso di dedicargli un messaggio per augurargli di rimettersi presto dall'intervento cardiochirurgico delicatissimo che ha subito: "Tanti auguri amico #sammybasso @sammybasso sei una persona preziosa, facciamo tutti il tifo per te!".

 

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Tanti auguri amico #sammybasso @sammybasso sei una persona preziosa, facciamo tutti il tifo per te!

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L'operazione che dà speranza

Sammy Basso ha raccontato in un video pubblicato su Facebook dall'Associazione Italiana Progeria Sammy Basso onlus dell'intervento che ha subito. Il ragazzo era affetto da stenosi calcifica severa della valvola aortica, patologia che si presenta spesso nei pazienti anziani e che può portare alla morte se non si sostituisce la valvola calcifica con una protesi fatta di tessuto biologico. Sammy ha definito il suo problema al cuore "niente di nuovo per chi porta progeria".

Il ragazzo ha poi spiegato che negli ultimi due anni questo patologia, già presente, si era molto aggravata "al punto che non sapevamo quando il cuore si sarebbe fermato". Al Boston Children’s Hospital gli avevano proposto di fare un'operazione a cuore aperto, ma non tutti i medici erano d'accordo per via dei rischi che avrebbe corso il 23enne, al punto che metà dell'equipe sconsigliava di proedere. Poi, grazie a due ricercatori che collaborano con l'Associazione Italiana Progeria Sammy Basso onlus, Sammy è stato messo in contatto con il dott. Francesco Musumeci che l'ha infine operato. Il 23enne ha così commentato l'operazione: "Si sapeva che i rischi erano molto alti, che era un'ultima spiaggia. Ho affrontato l'operazione senza troppe paure, solo con la giusta preoccupazione e ne sono uscito, è andato tutto per il meglio".

Poi, ha spiegato come si sente: "È veramente toccante ma per la prima volta c'è una possibilità per ragazzi con progeria che incontrano i problemi della progeria. Finora la nostra ricerca - Sammy Basso ha contribuito personalmente alla ricerca scientifica sulla progeria -  è stata rivolta a trovare farmaci che rallentano, ma che non curano, qui invece c'è stata la rivoluzione, per la prima volta, a livello scientifico si sa che si può fare qualcosa". Poi, Sammy spiega di essere fiero che l'operazione che dà speranza a chi affronta la sua stessa malattia sia stata compiuta in Italia: "Un altro motivo per cui vado orgoglioso e qui sono un po' patriota è che questa speranza è stata creata, diciamo, in Italia. Una speranza che veramente non è possibile immaginare per i non addetti ai lavori, ne siamo orgogliosissimi".