Torino, pomeriggio di guerriglia

Torino, pomeriggio all’insegna della guerriglia urbana. Il tutto a seguito di una manifestazione scaturitia dalla chiusura di un centro sociale all’interno dell’ex asilo di via Alessandria lo scorso giovedì, dopo più di 20 anni di occupazione. Erano oltre 500 le persone che oggi si sono riversate in piazza e per le strade, molti provenivano anche dai centri limitrofi al capoluogo.

Torino: atti di guerriglia urbana stravolgono la città

Una vera e propria rivolta, fatta di cori, cassonetti rovesciati ed incendiati e non solo. Per il capoluogo piemontese il sabato pomeriggio di oggi è stato caratterizzato da ore di terrore. Una manifestazione che era stata annunciata, portata avanti da un gruppo bene assortito, composto da persone provenienti da tutti i centri sociali e non, riunitisi per mostrare il proprio disappunto.

[caption id="attachment_335140" align="alignnone" width="854"]Scene di guerriglia a Torino. Credits The Social Post Scene di guerriglia a Torino. Credits The Social Post[/caption]

Nel giro di poco tempo però, la manifestazione si è trasformata in una vera e propria guerriglia urbana che ha seminato il terrore dalla zona universitaria del centro città, fino ad arrivare al lungo fiume, la Dora, dove si sono verificati gli atti più violenti, dove sono stati lanciati anche diversi lacrimogeni.

[caption id="attachment_335141" align="alignnone" width="854"]Le porte dell'azienda SMAT distrutte. Credits The Social Post Le porte dell'azienda SMAT distrutte. Credits The Social Post[/caption]

Assaltato un pullman con a bordo dei passeggeri

Il gruppo, al quale si sono associati i Black Block ha fatto saltare le porte vetro dell’azienda Smat e non solo; sempre i Black Block hanno assaltato un pullman con a bordo dei passeggeri. “Non ho mai visto niente di simile, sono saliti incappucciati sfasciando tutto, - si legge su Ansa - tremo ancora adesso”; ha raccontato l’autista.

[caption id="attachment_335143" align="alignnone" width="854"]Ciò che resta della guerriglia. Credits The Social Post Ciò che resta della guerriglia di oggi pomeriggio. Credits The Social Post[/caption]

Quattro manifestanti sono rimasti feriti, uno di loro sembrerebbe in gravi condizioni. La polizia ha fermato 12 manifestanti.

La condanna delle forze politiche

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha seguito la vicenda, condannandola perentorio su Facebook. “Torino ostaggio di qualche centinaio di delinquenti dei centri sociali: tutto il mio supporto ai torinesi e alle forze dell’ordine, per questi criminali”.

Anche il sindaco di Torino, Chiara Appendino, ha condannato i fatti di oggi pomeriggio: “Quanto sta accadendo in queste ore non può essere confuso in alcun modo con l’esercizio della democrazia - scrive il sindaco su Facebook - gli episodi di violenza perpetrati da alcuni manifestanti oggi a Torino sono di una gravità inaudita”. Il sindaco ha poi concluso il suo post con un messaggio di solidarietà verso la città.

Segue il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, il quale ha a sua volta condannato gli atti: "Il mio forte ringraziamento e la mia vicinanza alle forze dell'ordine che hanno contenuto le intollerabili violenze compiute nel centro città da gruppi di anarchici. Sono atti gravi che non possono trovare alcuna giustificazione”.

Intanto, a poche ore dalla fine degli scontri, si contano i danni lasciati dal passaggio dei manifestanti. Auto distrutte, la sede della SMAT-Società Metropolitana Acque Torino danneggiata, auto vandalizzate nel parcheggio riservato all’arma dei carabinieri, come anche i muri della sede imbrattati.