Meningite a Perugia, 216 bambini a contatto con la 55enne sottoposti a profilassi

Dopo il caso della 55enne ricoverata per meningite a Perugia e l'immediato ordine di profilassi per chi aveva avuto contatti con la donna, finalmente la procedura è stata completata

Si era diretta immediatamente al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Umbertide (Perugia) la 55enne sospettata di essere affetta da meningite. Dopo vari accertamenti e constatata la gravità della situazione, nella mattinata dell’8 febbraio, la donna era stata immediatamente trasferita all’ospedale di Città di Castello. La diagnosi: meningite meningococcica . Prontamente la direzione medica ospedaliera ha avvitato la pratica di profilassi per gli operatori venuti in contatto con la signora. Dall’altra parte, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica si è mosso allo stesso modo per mettere al sicuro chi, al di fuori, poteva aver avuto contatti con la donna.

Ospedale*Immagine di repertorio


La profilassi è andata a buon fine

La Asl Umbria 1 rassicura. Il piano di chemioprofilassi è andato a buon fine. Gli interventi sono stati mirati in particolare ad alcune scuole del territorio, come quella elementare G. di Vittorio  dove la donna lavorava come collaboratrice scolastica, per un totale di 262 persone. Tra gli interessati, 216 bambini che frequentano una scuola dell’infanzia e due primarie di Umbertide, 24 persone tra personale interno ed esterno degli istituti interessati e 22 soggetti venuti in contatto occasionale con la signora al pronto soccorso di Umbertide. “L’intervento è stato estremamente complesso perché organizzato in tempi strettissimi nei giorni di sabato e domenica con le scuole chiuse”, riferisce l’Asl.

Ma non mancano gli allarmismi

Nonostante le continue rassicurazioni e gli aggiornamenti in tempo reale, molti si stanno rivolgendo direttamente alle Asl, o telefonicamente, per avere chiarimenti o fare un vaccino. “Questo per via dell’allarmismo che si è scatenato in tutta Italia a causa del tam tam mediatico di questi giorni”, spiega a Umbria24 il dottor Massimo Gigli, responsabile del Servizio igiene e sanità pubblica della Asl 1. A rassicurare, anche le parole di Gianni Giovannini, dirigente dell’area prevenzione e sanità pubblica della Regione: “L’Umbria  è abbastanza esente dal fenomeno, abbiamo avuto 36 casi negli ultimi otto anni e per la cronaca nel 2016 nessuno”, ribadisce ai microfoni del Tg3.

Meningite*Immagine di repertorio


Il rapido intervento

In ogni caso, dopo l’allarme, sono stati prontamente informati i pediatri della regione e il personale  dell’azienda sanitaria si è reso immediatamente disponibile a rispondere a tutte le domande dei genitori. Nonostante le difficoltà date dalla grande quantità di individui coinvolti, la collaborazione tra comune, Asl, istituti ospedalieri e scuole, ha reso le operazioni molto più rapide.