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Sono trascorsi appena 15 mesi dall’aggressione avvenuta a Ostia alla troupe di Nemo. Roberto Spada, resosi protagonista per aver tirato una testata a Daniele Piervincenzi, sul territorio di Ostia insieme alla troupe per un’inchiesta sulle elezioni comunali, sta già scontando in carcere la condanna a 6 anni di reclusione per lesioni e violenza privata con aggravante mafiosa. Proprio Daniele Piervincenzi oggi è stato nuovamente aggredito similarmente durante la registrazione di un nuovo servizio giornalistico a Pescara.

Aggressione a Daniele Piervincenzi al “ferro di cavallo

Il tempo di arrivare sul luogo e porre qualche domanda è bastato per generare lo scompiglio sfociato in una mera aggressione. Il fatto è accaduto in queste ultime in un quartiere di Pescara, precisamente nella zona Rancitelli, famosa per essere chiamata anche “ferro di cavallo“, considerata da tempo una delle più importanti piazze di spaccio dell’aerea. Non è infatti assolutamente la prima volta che i carabinieri vengono chiamati nel quartiere per sedare risse o intervenire in mere aggressioni: si tratta di episodi tutt’altro che isolati essendo la zona, da tempo ormai, sotto il controllo della criminalità organizzata. A ribadirlo da tempo era stato anche il parroco della zona, Don Massimiliano De Luca, solerte nel segnalare la situazione: “Tra il ferro di cavallo e il treno (due diverse zone limitrofe di Pescara) purtroppo la situazione è diventata invivibile. In queste zone almeno il 40% della popolazione  vive delinquendo e la vita diventa impossibile anche per la parte sana” aveva dichiarato il parroco a Il Centro. Una zona dunque a bollino rosso che ha sempre suscitato interesse per la stampa, attirando quest’oggi sul luogo anche la troupe del nuovo programma firmato Rai, Popolo Sovrano

 

Minacce e aggressioni: “Non si può entrare e di certo non si possono fare domande

Proprio durante l’odierno sopralluogo, Daniele Piervincenzi, è stato nuovamente aggredito. Volevano girare una video-intervista sul clima della zona, concentrando l’attenzione sui clan attivi nella periferia di Pescara quando all’improvviso sono stati minacciati da alcuni residenti. “Qua non siete a casa vostra, dovete andarvene via“, tuona un abitante della zona con fare minaccioso.

A seguire, alcune voci si odono dal palazzo mentre incitano alla violenza: “Vi lasciamo in mutande“. Dopo le parole si è passati rapidamente ai fatti con l’aggressione fisica alla troupe, presa di mira da un gruppo di persone accorse nello spiazzo. Dopo alcuni calci, pugni e schiaffi, la troupe di Popolo Sovrano è stata inseguita dagli stessi, riuscendo a scappare. “Non si può entrare e di certo non si possono fare domande” è il commento a caldo di Piervincenzi, pizzicato subito dopo lo scontro.

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Un frame estrapolato dal video diffuso dalla Rai che riprende l’aggressione alla troupe di Popolo Sovrano