Bambini usati per nascondere o consegnare cocaina: 12 arresti a Napoli

Le indagini andavano avanti da anni: il giro di spaccio si concentrava nel quartiere Ponticelli, a Napoli

È stato scoperto a Napoli un traffico di stupefacenti (cocaina, nello specifico) che coinvolgeva bambini e minori di 14 anni, sia per l’occultamento che per il trasporto della droga. A quanto pare nel traffico sarebbero coinvolte 12 persone, che sono state raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare.

Attività investigativa durata anni

Le indagini sul coinvolgimento di minori sul traffico di cocaina hanno avuto inizio dopo che venne ucciso Mariano Bottari, assassinato durante una rapina il 28 luglio 2014. L’attività investigativa è stata condotta dal Dda di Napoli: si è focalizzata sulle attività di spaccio del quartiere Ponticelli di Napoli. Lì, infatti, avveniva la vendita della cocaina: i minori venivano coinvolti si per nasconderla, sia per la fase di consegna.

bimbo cocaina imm repertorio

Le indagini per Mariano Bottari

Il 28 luglio 2014, una rapina a mano armata portò alla morte del pensionato Mariano Bottari: le indagini portarono a identificare come autore della rapina tale Giovanni Gravino, ma le intercettazioni necessarie ad incastrarlo portarono alla luce una realtà ancora più complessa e diversa: a quanto pare Gravino e la sua compagna, Maria Pina Sartori, gestivano una rete di spaccio in zona Ponticelli, che vedeva come fulcro principale proprio la loro casa. Da lì, a quanto pare, partivano le consegne e venivano fatte le vendite al dettaglio. Molti i minori utilizzati per i passaggi pratici, mentre la coppia (assistita nelle attività dalla mamma e dal fratello di Gravino, si occupava della parte gestionale.

I bambini, il futuro “esercito” del crimine

Proprio ieri era stato diffuso il contenuto dell’ultima relazione che la DIA (Direzione investigativa antimafia) ha presentato in Parlamento, che si concentra sull’importanza, per le attività criminali, dell’utilizzo dei minori, che rappresentano per le associazioni criminali degli “eserciti di riserva”, come se fossero soldati in divenire. Puntando sul fatto di coinvolgere giovani con una situazione familiare difficile e deviata, le associazioni criminali puntano ad arruolarli offrendo soldi e una falsa idea di un futuro assicurato in nome dell’illegalità. Spesso sono ancora molto piccoli (veri e propri bambini) i minori che vengono usati in attività come lo spaccio.

bimbo spaccio drogaImmagine di repertorio


(in alto: Immagine di repertorio)