Sergio Mattarella ha concesso la grazia a 3 persone

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concesso la grazia a 3 condannati per omicidio sulla base della loro età anagrafica, della natura degli omicidi che avevano commesso, del tempo che gli restava da scontare in carcere e del parere positivo espresso dalle autorità giudiziarie sulla loro liberazione. Il Presidente Mattarella ha concesso la grazia a Franco Dri, Giancarlo Vergelli e Vitangelo Bini.

La grazia a Vergelli e Bini

Il Presidente Mattarella ha accordato la grazia a Grancarlo Vergelli (88 anni) e Vitangelo Bini (89 anni). Le loro storie sono simili al punto da sembrare speculari.

Sergio Mattarella ha concesso la grazia a 3 condannati

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Foto: Adnkronos

Entrambi sposati con due donne che si erano ammalate di Alzheimer non reggevano più il peso di una malattia così debilitante per l’ammalato e così impegnativa per chi gli sta accanto. Una malattia terribile che colpisce la memoria e le funzioni cognitive, provocando incapacità di parlare e pensare, sbalzi d’umore, disorientamento e stati confusionali. A Giancarlo Vergelli restavano da scontare 5 anni e 6 mesi della condanna a 7 anni e 8 mesi emessa nel 2016 dalla Corte d’appello di Firenze per l’omicidio di sua moglie.

Vergelli uccise sua moglie strangolandola con una sciarpa nella loro casa a Firenze, il 22 marzo 2014.

L’uomo rimase a vegliare il suo cadavere per un’ora, poi si consegnò alle forze dell’ordine e disse di aver compiuto l’omicidio perché non sopportava l’aggravarsi delle condizioni di salute della coniuge. Una storia analoga è quella di Vitangelo Bini. L’89enne avrebbe dovuto restare in carcere per altri 5 anni e 8 mesi. Contro di lui una condanna di terzo grado a 6 anni e 6 mesi per l’omicidio di sua moglie, anche lei affetta da Alzheimer. Bini assisteva sua moglie, Mara Tani, da 12 anni, nella casa in cui vivevano a Firenze.

L’omicidio avvenne dopo che l’uomo l’aveva fatta ricoverare in una clinica. Purtroppo, lì le condizioni di salute si aggravarono al punto che per non vederla più soffrire prese una delle sue pistole da collezione e le sparò, l’1 dicembre del 2007.

Mattarella concede la grazia a 3 condannati per omicidio

Franco Dri. Fotogramma Messaggero Veneto

L’omicidio commesso da Franco Dri

Anche Franco Dri ha ottenuto la grazia dal Presidente Mattarella. Franco Dri ha 77 anni e nel gennaio del 2015 sparò un colpo di fucile al figlio tossicodipendente. L’uomo era esasperato dai continui litigi con suo figlio, allora 47enne. Lui e sua moglie avevano fatto di tutto per aiutarlo a disintossicarsi e cambiare vita, mandandolo, tra le altre cose, in tantissime comunità, ma era stato tutto inutile.

L’omicidio avvenne durante l’ennesimo litigio. L’uomo aveva subìto una condanna in primo grado a 8 anni di carcere, la Corte d’appello aveva poi ridotto la sua pena a sei anni e due mesi. Dopo i primi 17 mesi trascorsi in custodia cautelare in carcere, gli furono concessi gli arresti domiciliari. La moglie e l’altro figlio erano stati firmatari di una lettera al Presidente Mattarella in cui chiedevano che gli fosse concessa la grazia. Per sostenerli, i cittadini di Fiume Veneto (PN) – dove Franco Dri e la sua famiglia vivono – avevano lanciato una petizione raccogliendo mille firme.