Un dramma nel dramma, Giuseppe Pustorino, medico neurologo che lottava contro un male incurabile, aveva visto uno spiraglio di luce in un donatore. Sfortunatamente però l’iter non è andato a buon fine, il donatore non si è presentato e per Giuseppe non c’è stato scampo: è morto di leucemia a 40 anni.

Giuseppe: ucciso da una leucemia

Medico neurologo originario di Reggio Calabria, da tempo si trovava a Bergamo, dove si era trasferito per lavoro. Descritto come un sognatore e visionario molto appassionato del suo lavoro, tant’è che per un periodo si era trasferito negli Stati Uniti per specializzarsi.

La sua vita scorreva normalmente, finché durante un semplice controllo Giuseppe scopre di essere affetta da leucemia mieloide acuta; un vero e proprio fulmine a ciel sereno. Era il luglio del 2017 e da quel momento la vita del solare Giuseppe cambia per sempre.

Uno spiraglio di luce in un donatore

Giuseppe Pustorino viene ricoverato presso l’ospedale Papa Giovanni Paolo XXIII di Bergamo, dove oltre ad essere sottoposto alle cure viene avviato l’iter della ricerca di un donatore. Come per il caso del piccolo Alex, il bambino dai grandi occhi blu che ha fatto innamorare il mondo, anche per Giuseppe è necessario un trapianto di midollo.

Anche qui, la sua storia diventa molto simile a quella del piccolo Alex, un passaparola web fatto di appelli per trovare il donatore che potesse salvare la vita a Giuseppe.

Giuseppe Pustorino. Credits: Facebook

Giuseppe Pustorino. Credits: Facebook

Nonostante le basse previsione né il giovane medico né i suoi famigliari hanno smesso di sperare, finché un giorno la scoperta, c’è un donatore ed è compatibile al 100%, un successo! Si pensa al miracolo e al lieto fine per una storia iniziata male, eppure forse il Destino ci ha messo lo zampino perché il fantomatico donatore, rimasto anonimo, non si è presentato.

La morte di Giuseppe

Giuseppe è morto lo scorso novembre; a nulla è valso l’estremo tentativo del trapianto di midollo donato dalla sorella. In una lunga intervista al Corriere della Sera la famiglia esprime il suo dolore: “Non so se con quel trapianto mio fratello si sarebbe salvato – racconta Pietro, il fratello di Giuseppe – non voglio che sia una caccia al capro espiatorio però di certo quel giorno è come se mio fratello fosse morto due volte”.

Una famiglia che piange un figlio e un fratello scomparso, una persona che si è sempre presa cura di se stessa e degli altri. “Di leucemia si muore – continua sempre il fratello Pietro – e non se ne parla abbastanza.

Vorrei che tutti, ma davvero tutti, capissero quanto è importante donare il midollo, perché per molti di questi malati è l’unica speranza di sopravvivere”.

Giuseppe è stato ricoverato presso l'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo

Giuseppe è stato ricoverato presso l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo

Una raccolta fondi in ricordo di Giuseppe

Su Facebook il ricordo di Giuseppe viene portato avanti da amici e famigliari, “Non ci sono parole per esprime quanto sia grande il vuoto che ha lasciato. Ha combattuto questa sua battaglia con grande forza e coraggio, aggrappato alla vita con una gran voglia di vivere che l´ha sempre contraddistinto.

Per lui, ogni giorno valeva la pena di essere vissuto a pieno e tutto ciò che esisteva al mondo era una meraviglia solo per il fatto stesso di esistere. Questa la sua filosofia di vita, questo il suo grande insegnamento. Il suo sorriso, la sua gioia di vivere, il suo altruismo non li dimenticheremo mai” scrive un utente. Lanciata anche una raccolta fondi per sostenere la lotta alla leucemia.