A distanza di anni, torna agli onori della cronaca il caso della 17enne disabile che, anni fa, subì ripetute violenze da parte di un 55enne di Civitella del Tronto ed altri due individui. All’epoca a scoprire le violenze era stato il padre, che aveva trovato degli scatti hard sul telefono della figlia, risalendo così alle violenze e agli uomini che le perpetravano.

Uno era un amico di famiglia

La ragazza vittima delle violenze, all’epoca dei fatti, aveva solo 17 anni: approfittando della sua fragilità psichica, alcuni uomini avevano ripetutamente abusato di lei per anni, finché il padre della ragazza aveva scoperto le foto sul suo cellulare.

Era immediatamente partita una denuncia alle autorità che erano riuscite a identificare gli individui presenti nel video. Fondamentale anche la testimonianza della ragazza, che ha parlato di palpeggiamenti da parte di uno degli uomini -a quanto pare amico di famiglia– durante un ritorno in macchina da una festa. Dopodiché, ci sarebbero stati incontri a sfondo sessuale con gli altri due uomini.

violenza disabile

Immagine di repertorio

Un errore di competenza territoriale

Un primo grado di processo aveva portato a varie condanne: un 63enne di Corrosoli è stato condannato a 3 anni e 4 mesi (condanna poi confermata in appello) e un uomo di 51 anni di Folignano, condannano in via definitiva a 2 anni e mezzo  di carcere.

Il 55enne di Civitella era stato condannato a 4 anni di carcere per violenza sessuale e detenzione di materiale pornografico, ma la corte d’appello di Ancona ha annullato la condanna. Il motivo sarebbe una questione di competenza territoriale: i fatti sarebbero avvenuti nella giurisdizione di Teramo, mentre l’uomo è stato condannato dal Tribunale di Ascoli Piceno. Tutto da rifare, insomma, e da qui la nascita di un processo bis. Sarà ora il tribunale di Teramo a giudicare l’uomo, dopo aver esaminato il caso e le carte attentamente.

tribunale teramo

Il tribunale di Teramo (fonte: sito del tribunale)