Le ricerche per trovare le gemelline di Pina Orlando sono state sospese, ormai 20 giorni fa. Svaniscono così le speranze di recuperare i corpi di Sara e Benedetta, che avevano solo pochi mesi di vita quando la loro madre le ha prese ed ha deciso di lanciarsi dal ponte del Testaccio, uccidendosi. Alcuni testimoni l’avevano vista mentre si gettava, ma nessuno aveva idea di dove potessero essere le gemelline, che data l’età non avrebbero comunque potuto sopravvivere da sole più di alcune ore.

Un gesto per molti incomprensibile

Pina Orlando era una madre che stava attraversando un periodo difficile, più difficile di quanto in molti pensassero. Qualche mese prima aveva partorito le sue due piccole, ma una terza gemella era nata morta e questo aveva provocato un forte shock alla donna. Oltretutto, le due piccole sopravvissute avevano diversi problemi a livello fisico, tra cui delle malformazioni. Una delle gemelle era stata dimessa dall’ospedale da poco e Pina si stava abituando al clima domestico e alla vita con due bambine bisognose di molte cure. La donna aveva parlato a chi le stava vicino della sua stanchezza, ma niente aveva fatto scattare l’allarme nelle persone a lei vicine.

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Pina Orlando al suo matrimonio

Cercate in tutti i modi

Una mattina dello scorso dicembre, all’alba, Pina aveva preso le due piccole che stavano dormendo ed era uscita di casa, evitando di svegliare il marito. L’uomo, al suo risveglio, si era accorto dell’assenza della moglie e delle figlie e si era gettato in strada alla ricerca disperata delle 3, purtroppo invano: in quel momento, Pina si era già uccisa e delle piccole non si sarebbe più trovata alcuna traccia. È stato inutile l’utilizzo di avanzate tecnologie: le piccole sono state cercate con dei radar speciali e per mezzo di un approfondito scandagliamento del campo di ricerca, ma nessuna di queste tecniche ha portato a un risultato.

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