Bologna, casa di riposo degli orrori: un'anziana è stata addirittura stuprata

In questa casa di riposo di San Benedetto Val di Sambro, in provincia di Bologna, i Carabinieri hanno scoperto una vera e propria “casa degli orrori”. Grazie alle telecamere nascoste è emerso che gli anziani venivano picchiati, offesi, lasciati al freddo, nutriti in modo insufficiente e una delle ospiti è stata addirittura stuprata due volte dal titolare della struttura, un uomo di 52 anni.

La scoperta degli abusi

L’indagine dei Carabinieri è iniziata a metà del mese di dicembre scorso quando sono state sistemate all’interno della casa di riposo le telecamere nascoste.

Bologna, casa di riposo degli orrori: un'anziana è stata addirittura stuprata

Immagine di repertorio

Proprio grazie alle immagini e agli audio registrati da questi apparecchi, davanti agli inquirenti si è disegnato uno “scenario raccapricciante“, come è stato definito ai microfoni de Il Resto del Carlino da Pierluigi Sollazzo, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Bologna.

Gli anziani ospiti della casa di riposo venivano sistematicamente offesi, umiliati, schiaffeggiati, spintonati, lasciati al freddo e con quantità di cibo esigue. Le immagini che hanno mostrato le terribili violenze che hanno subìto questi anziani sono state definite “strazianti” dagli inquirenti. Le telecamere hanno anche documentato due episodi di stupro: un’anziana ospite della struttura è stata vittima di violenza sessuale da parte del titolare, un 52enne.

Gli arresti

La casa di riposo è stata aperta un anno fa e chiusa ieri sera, quando è stata posta sotto sequestro. La struttura ospitava anche anziani non autosufficienti. Dei 10 ospiti che vivevano lì, 3 sono stati ricoverati all’ospedale Maggiore di Bologna, gli altri 7 sono stati invece collocati in altre case di riposo del bolognese.

Bologna, casa di riposo dell'orrore: anziani anche violentati

L’Ospedale Maggiore Carlo Alberto Pizzardi di Bologna

In totale sono 4 le ordinanze di custodia cautelare emesse contro i responsabili dei maltrattamenti perpetrati nella casa di riposo a danno degli anziani ospiti e documentati dalle telecamere nascoste.

Nel carcere della “Dozza” è finito il titolare della struttura, un uomo originario di Bologna di 52 anni, che dovrà rispondere anche dell’accusa di violenza sessuale, come già detto, infatti, le telecamere hanno catturato le immagini del titolare mentre stuprava una delle anziane ospiti, due volte. Sua moglie, una bolognese di 54 anni, invece è stata messa agli arresti domiciliari così come altre due dipendenti, un’altra bolognese di 42 anni e una romena 39enne.