roberto formigoni

È prevista per domani la definitiva sentenza della Corte di Cassazione che deciderà in ultima istanza il futuro dell'ex presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni. Tanti gli scenari che si prospettano per lui, condannato dalla Corte d'Appello lo scorso 19 settembre per corruzione e creazione di presunti fondi neri da parte della Fondazione Maugeri e dell'Ospedale San Raffaele di Milano.

Roberto Formigoni in attesa di sentenza: possibile l'arresto immediato

La sentenza della Corte d'Appello era giunta, come detto, lo scorso 19 settembre con un aggravante un più rispetto alla pena che era stata inflitta sempre dalla Corte d'Appello in primo grado. È corruzione il reato che è stato imputato a Roberto Formigoni, il politico presidente della regione Lombardia per ben 18 anni, dal 1995 al 2013. Sono pesanti le accuse che gravano su di lui: stando alle carte del processo, tra il 1997 e il 2011 - in piena carica - avrebbe favoreggiato i due enti già citati, il polo sanitario pavese Fondazione Maugeri e l'Ospedale San Raffaele di Milano, attraverso delibere selvagge approvate dalla giunta. In cambio di questi favori, Formigoni avrebbe ricevuto lauti e preziosi omaggi quali cene extra lusso e vacanze a bordo di yacht.

[caption id="attachment_338172" align="aligncenter" width="854"]formigoni Roberto Formigoni, ex presidente della regione Lombardia. Fonte/Ansa[/caption]

Alla sesta sezione della Cassazione l'ultima parola

La Corte d'Appello, in secondo grado, ha deciso di condannare Formigoni al massimo della pena per il reato imputato ovvero 7 anni e mezzo di carcere, sentenza sulla quale si esprimerà ora la Cassazione, nella giornata di giovedì 21 febbraio. Nel potere della Cassazione annullare la sentenza così come confermarla. Roberto Formigoni si difenderà in tutti i modi con un avvocato penalista non nuovo alle orecchie: si tratta infatti di Franco Coppi, legale che evitò la condanna a Berlusconi per il caso Ruby. Lo scenario che si presenta davanti agli occhi del politico di centro-destra tuttavia appare alquanto controverso e interessante. Qualora la sesta sezione penale della Cassazione confermasse la condanna emessa dalla Corte d'Appello in secondo grado, diverrebbe immediatamente esecutiva la pena alla luce della nuova legge "spazza-corrotti" che inserisce la corruzione nella lista dei reati ostativi, per i quali non può dunque esistere altra pena diversa dal carcere. Potrebbe dunque esserci, in questo, l'arresto immediato di Roberto Formigoni già nella giornata di giovedì. Se questa fosse la più papabile prospettiva, è ammesso che Formigoni non si presenti nemmeno in Cassazione per la lettura della sentenza e che, diversamente, si faccia trovare difronte ad un carcere per evitare il momento del prelevamento e dell'arresto.

[caption id="attachment_338170" align="aligncenter" width="854"]formigoni Roberto Formigoni, ex presidente della regione Lombardia. Fonte/Ansa[/caption]

Se la Cassazione annulla, se la Cassazione conferma

Sempre in caso di conferma della condanna da parte della Cassazione, Formigoni potrebbe comunque avvalersi di un diritto in extremis, avendo superato il 70esimo anno di età. L'ex presidente della Lombardia potrebbe di fatto decidere di appellarsi al Tribunale di Sorveglianza per "incompatibilità col carcere" proprio per età anagrafica. In quel caso i magistrati sarebbe chiamati a decidere in merito, valutando anche l'ipotesi di condannarlo non più al carcere ma ai domiciliari. Diverso ancora il caso in cui, al contrario, la Cassazione dovesse decidere di annullare la sentenza che lo condanna a 7 anni e mezzo di carcere. In questo specifico caso, l'annullamento prevederebbe un nuovo secondo grado tanto per la Corte d'Appello, tanto per la Cassazione. Pratiche che implicherebbero considerevole tempo alla luce del fatto che a luglio tutti i reati a lui imputati, in questo processo, cadranno in prescrizione.