stalking

Si è vendicata così, sulla nuova compagna dell’ex fidanzato. Una vicenda accaduta tra Camerano e Sirolo, nella provincia di Ancona, dove una donna che non ha accettato la fine della relazione con l’ex ha deciso di perseguitare la sua nuova compagna.

La vicenda che ha scosso il paese

Dopo la fine della loro relazione lui si è messo con un’altra donna. Così la sua ex decide di fargliela pagare, ma non a lui, bensì alla nuova compagna di lui. Telefonate anonime, danneggiamenti all’abitazione e all’auto, così una donna di 52 anni, impiegata nella pubblica amministrazione, agiva nei confronti della rivale in amore.

La responsabile è stata arrestata per stalking dalla Squadra Mobile. Le contestazioni che le sono state rivolte riguardano un totale di 21 episodi di danneggiamento. La donna, per le sue incursioni notturne, indossava, come Catwoman, un soprabito nero lungo fino le ginocchia, con tanto di cappuccio in testa. Avrebbe agito così per la durata di circa 1 anno (gli episodi hanno avuto inizio nel dicembre 2017), e avvenivano solitamente di notte, tra le ore 21 e le 23. Dalle indagini risulta anche che la stalker si sarebbe appostata anche nel luogo di lavoro della vittima.

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*Foto di repertorio

L’arresto e la convalida delle accuse

Venerdì 15 febbraio la donna è stata arrestata con l’accusa di danneggiamento continuato e aggravato.

Gli atti vandalici hanno avuto inizio con un graffio sulla portiera dell’auto della vittima. Dopodiché non si sono fatte mancare telefonate anonime, danni alla recinzione dell’abitazione tagliata con delle cesoie, e la rottura del campanello della rivale. Ieri il gip ha convalidato l’arresto per stalking e ha disposto il divieto di avvicinamento alla vittima e ha imposto l’obbligo di dimora presso Camerano. All’inizio delle indagini, gli investigatori erano incerti sul da farsi perché nemmeno la vittima aveva idee e sospetti su chi potesse essere l’artefice.

La Mobile, durante le indagini è riuscita a rintracciarla e a cogliere l’indagata in flagranza di reato: stava rompendo un tergicristallo e uno specchietto dell’auto della vittima. Al momento dell’arresto la donna ha detto agli agenti della Mobile: “È stata una liberazione“.

Immagine in evidenza: Foto di repertorio