Silvio Berlusconi

I botta e risposta fra loro non si contano più. Alcuni però ritornano a galla di tanto in tanto, provocando nuove scintille. Dopo quasi 8 anni, la querelle sul “caso Merkel” tra l’ex Presidente Silvio Berlusconi e il giornalista Marco Travaglio non sembra quindi ancora chiusa. Tutto iniziò nel 2011, ma in questi giorni, stando a quanto riporta l’Adnkronos, Berlusconi ha fatto delle nuove velate accuse in riunione con i suoi parlamentari di FI. Accuse che Travaglio, sentitosi chiamato in causa, ha immediatamente rispedito al mittente, attraverso l’Adnkronos. Ovviamente, ha risposto nel suo consueto stile: con sarcasmo e senza peli sulla lingua.

La frecciatina di Berlusconi

Ho scoperto chi ha messo in giro quell’espressione terribile che io avrei detto nei confronti della signora Merkel”: queste le parole attribuite a Berlusconi. Le avrebbe pronunciate in questi giorni nella Sala Koch di Palazzo Madama, sede del Senato, dov’era riunito con i suoi parlamentari di FI per discutere delle imminenti elezioni Europee. Il Cavaliere ha fornito un identikit, ma non ha fatto nomi: “è un direttore di un foglio italiano, che se ne vanta anche con gli amici”. Non è un segreto che fra Berlusconi e Travaglio non corra buon sangue.

Il politico e il giornalista si danno battaglia fin dalla prima discesa in campo di Berlusconi. Travaglio ha scritto innumerevoli volte sulla carriera e sui casi giudiziari del Cavaliere, il quale non ha mai apprezzato. Così, sentendosi colpito, il direttore del Fatto Quotidiano ha immediatamente replicato alle velate accuse del suo avversario storico.

Angela Merkel

Angela Merkel (Foto: Ansa/Epa)

La replica tagliente del direttore Travaglio

È ufficiale che lui mi incolpi da anni per quella cosa. È notorio che l’abbiamo scritto noi. Il problema è che a raccontarcelo sono stati un bel po’ di suoi parlamentari.

Lui, parlando con loro, chiamava comunemente Merkel ‘culona’. Loro dicevano ‘oddio se l’hanno intercettato con le ragazze’. Questa era la notizia”. Travaglio ha poi sottolineato che, nel libro di Alan Friedman, si legge addirittura che l’ex cancelliere tedesco Schroeder si sarebbe complimentato con Berlusconi per quella frase. Per non parlar del fatto che anche Il Giornale e Libero usarono quell’espressione per i loro titoli nel 2011. “Lo davano tutti per scontato. È evidente che ce l’ha detto qualcuno, nemmeno la più fertile fantasia potrebbe partorire una cosa così“, ha concluso sarcasticamente Travaglio.

Marco Travaglio (Foto Ansa)

Marco Travaglio (Foto Ansa)