I migranti sulla nave Diciotti sbarcano

Il caso della Diciotti sembra molto lontano dal vedere la sua conclusione. Solo due giorni fa la Giunta per l’immunità del Senato ha deciso sul caso Salvini: per loro è no al processo. Ora uno studio legale ha presentato al tribunale civile di Roma un ricorso d’urgenza in cui si chiede il risarcimento dei danni per privazione della libertà personale. 177 migranti, infatti, rimasero per 5 giorni a bordo della nave ad un passo dalle nostre coste senza poter scendere. Matteo Salvini ha immediatamente replicato alla notizia della richiesta di risarcimento.

La richiesta di risarcimento

La vicenda della nave Diciotti è cominciata ad agosto, quasi un anno fa, e ora continua a tenere banco non solo in politica.

41 migranti, tra cui anche il figlio minore di una coppia a bordo, chiedono al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al ministro dell’Interno Matteo Salvini, un risarcimento danni per privazione della libertà personale, la cifra oscilla tra i 42mila e i 71mila euro. Fonti del Viminale fanno poi sapere altri dettagli: i migranti, dopo essere scesi, sono stati affidati all’associazione Baobab Experience, dei 41 migranti che hanno fatto richiesta di risarcimento, 16 risultano essere nati il primo gennaio.

Il Viminale fa sapere che è stato presentato un ricorso anche alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo.

Nave Diciotti: a Catania sono sbarcati tutti i migranti

Sbarco dalla Diciotti. Foto: Ansa

La risposta di Matteo Salvini

Permettetemi di rispondere con una grassa risata. Tutti nati il primo gennaio, tutti scomparsi, non prendessero in giro gli italiani. La pacchia è finita, i barconi non arrivano più, al massimo gli mandiamo un Bacio Perugina“, ha replicato Salvini.

salvini diciotti

Foto: Twitter