Cronaca

Genitori di Renzi chiedono una revoca: “Siamo due pensionati”

Tiziano Renzi e Laura Bovoli, attualmente ai domiciliari per bancarotta fraudolenta, si rivolgono direttamente al gip
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Tiziano Renzi e Laura Bovoli, genitori dell’ex Premier Matteo Renzi, hanno presentato istanza quest’oggi, per la revoca degli arresti domiciliari. Lo hanno fatto attraverso il loro rappresentante legale, Federico Bagattini al seguito dell’interrogatorio.

La coppia è stata infatti condannata agli arresti domiciliari, per l’accusa di bancarotta fraudolenta e false fatturazioni. 

La richiesta di revoca

A parlare è proprio il legale dei Renzi. “Abbiamo presentato al giudice un’istanza per la revoca degli arresti domiciliari di Tiziano” ha dichiarato Bagattini. Una richiesta che giunge oggi, dopo circa 2 ore di interrogatorio di garanzia, durante il quale era presente anche il pubblico ministero.

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Tiziano Renzi e Laura Bovoli

Al senatore Matteo Renzi, con cui ho scambiato messaggi anche oggi, vorrei suggerire che c’è anche l’archiviazione come possibile evoluzione del procedimento” ha poi aggiunto l’avvocato. L’istanza è stata scritta e depositata al giudice con una serie di documenti che attestino l’inadempienza di alcune esigenze di cautelari. La coppia, durante l’interrogatorio, ha respinto pienamente l’accusa, che li vede amministratori di fatto delle cooperative incriminate per bancarotta fraudolenta.

L’accusa è stata “totalmente respinta” ribadisce l’avvocato “dando interpretazioni alternative a certi elementi fattuali, che rendono anche dal fascicolo.

2 pensionati

I genitori dell’ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi si sono definiti due pensionati, oggi disposti a dedicarsi alla sola occupazione di nonni.

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Matteo Renzi

Ed infatti, mentre la signora Laura  Bovoli si è dimessa dalle cariche ricoperte nella società di famiglia Eventi6 lo scorso dicembre del 2018, nello stesso periodo il marito ha cancellato il suo nome dagli agenti di commercio di Tiziano. “Siamo due pensionati” hanno infatti dichiarato marito e moglie indagati, quando hanno testimoniato difronte al pm.

 Sull’istanza di revoca dei domiciliari il pm si riserva di dare il suo parere e il gip ha tempo cinque giorni per decidere.

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