Lavoro in nero: accuse a Tiziano Renzi che risponde sui social

Dalle mura della loro casa fiorentina, Tiziano Renzi e la moglie Laura Bovoli hanno deciso di comunicare le loro sensazioni riguardo alla valanga che li ha travolti. Accusati di aver fatto fatture false e di essere soci due facto della Marmodiv, i due sono al momento agli arresti domiciliari e avranno un interrogatorio il prossimo 25 febbraio. La notizia era arrivata attraverso il profilo Facebook del figlio ed ex premier, Matteo Renzi. Renzi si era definito indignato dall’entità del provvedimento, giudicandone tra l’altro sospetta la tempistica (era stato notificato proprio il giorno del voto su Rousseau per il caso Diciotti).

Ora a parlare è il padre, che dichiara a gran voce di essere innocente e difende gli interessi suoi e della moglie.

A rendere le cose ancora più complicate per i Renzi arriva l’udienza, al tribunale di Cuneo, per Laura Bovoli. La madre dell’ex premier è infatti accusata di bancarotta fraudolenta. L’appuntamento in aula è per il 28 febbraio, e si deciderà per il possibile rinvio a giudizio della Bovoli. L’accusa, in sintesi, è di aver operato un concorso in bancarotta fraudolenta riguardo all’azienda Eventi6, che aveva sede a Rignano sull’Arno. Secondo la GdF la Eventi6 avrebbe emesso fatture false in ordine per l’azienda Direkta.

Parole di disperazione

Le parole di Tiziano Renzi sono sicure e tese a rivendicare la sua posizione: “Non auguro a nessuno – nemmeno al mio peggiore nemico – di vivere mai ciò che la Lalla e io stiamo vivendo. Tuttavia ci prepariamo a una lunga vicenda giudiziaria consapevoli di un fatto: la verità prima o poi verrà fuori”. Renzi senior dichiara dunque di affidarsi ciecamente alla magistratura, sottolineando come i giornali abbiamo finora riportato solo la posizione e le tesi dell’accusa: “Io affermo qui (e purtroppo per il momento posso solo qui) che queste ricostruzioni sono FALSE.

Come erano false le vicende del passato dalle quali siamo sempre usciti assolti. A tutti chiedo solo una cosa: aspettate i processi. Aspettate e vedremo chi ha ragione”.

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Renzi parla di massacro mediatico

Grandi critiche per il “massacro mediatico” di questi giorni: “Il massacro mediatico di questi giorni è incredibile. Ed è un incubo non potersi difendere. Vorrei urlare il mio sdegno e invece sono chiuso in casa come un criminale”.

Una nota di ottimismo arriva invece da parte dei Renzi per quel che riguarda: “Per adesso vi dico grazie.

E stacco Facebook finché non uscirò di qui. A tutti quelli che commentano dico: noi siamo persone oneste e non abbiamo commesso nessuno dei reati di cui ci accusano. Che si possa massacrare qualcuno sui giornali senza dare spazio mai alle ragioni della difesa e alle evidenti contraddizioni dell’accusa è semplicemente ingiusto. Grazie a chi sta pregando per noi, perché per noi è il regalo più grande. E grazie a don Giovanni Nerbini”

Renzi

Matteo Renzi
Fonte Facebook