Matteo Renzi: "La settimana più brutta della mia vita"

Prima gli arresti domiciliari, oggi l’interrogatorio Tiziano Renzi e Laura Bovoli accusati, insieme a una terza persona, di bancarotta fraudolenta e false fatturazioni. Secondo le accuse, avrebbero guadagnato milioni di euro causando “con dolo” il fallimento di tre cooperative. È certamente una settimana complicata per l’ex premier. Ieri l’ex premier Matteo Renzi ha parlato della sua famiglia e della Giustizia.

Renzi e la sua famiglia

Per la mia famiglia, la settimana più brutta della mia vita… da figlio sono ancora sconvolto, di notte mi sveglio e dico: come è possibile?“, comincia così Matteo Renzi, ospite a Non è l’Arena, su La7.

C’è una cosa strada da percorrere ora: “Si vada a processo. Ho rispetto per i giudici ma i processi si fanno in aula non sul web. Ai magistrati dico: avete la nostra stima ma ora andate in aula“. Renzi non dimentica però di non essere solo un figlio, ma anche una figura istituzionale, e quindi ribadisce “rispetto per la magistratura“, ma “da figlio dico solo che è allucinante”.

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Tiziano Renzi

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Ritorno a Torino

Proprio nel giorno in cui sono stati annunciati gli arresti domiciliari, Renzi ha saltato un incontro a Torino per presentare il suo libro.

E proprio a Torino è tornato ieri parlando anche dei suoi genitori: “Sono fiero e orgoglioso di esser figlio di Tiziano Renzi e Laura Bovoli perché non ho niente di cui vergognarmi, perché conosco i fatti. Non ho mai detto nulla contro la giustizia. L’indagine è legittima. Ma non posso sopportare che i miei genitori soffrano. Vogliamo una sentenza in nome del popolo italiano, in un’aula di tribunale“.