Amy e il suo progetto

Amy Jandrisevits era un’assistente sociale del Wisconsin. Il suo lavoro consisteva nell’occuparsi di bambini affetti da malattie terminali, portando conforto anche le famiglie. Il metodo che utilizzava aveva come obiettivo quello di permettere ai piccoli di esprimere le loro paure e le loro speranze. Amy, infatti, dava loro delle bambole, affinché potessero giocare, dimenticando per un attimo, ad esempio, la perdita dei capelli dovuta alla chemioterapia.

Una bambola speciale per ogni bambino

Ma quei bambolotti, altro non erano che rappresentazione fisica perfetta di quello che in realtà i bambini non erano.

Sembrava dicessero “Sei diverso”. Nasce da qui il progetto di Doll like me, che unisce la passione di Amy per le bambole, alla sua voglia di rendersi utile per gli altri. I pupazzi, infatti, sono realizzati appositamente per i bimbi a cui sono destinati, cercando di crearli somiglianti. “Sono fermamente convinta che le bambole devono assomigliare ai propri proprietari, e che dovrebbero essere disponibili in tutti i colori, generi e tipi di corpo”, ha dichiarato l’assistente sociale in un’intervista.

bambole bambini interna

Fonte: Facebook/A doll like me

“Tutti i piccoli devono sentirsi inclusi ed accettati”

Le bambole realizzate negli ultimi 4 anni sono circa 400, per un costo di circa 85 dollari l’una.

Se ne possono trovare di diverse: con protesi, con albinismo, con gli occhiali, e molte altre particolarità. Secondo Amy: “Tutti i piccoli devono sentirsi inclusi ed accettati”, e per questo spesso le bambole sono personalizzate con il colore preferito del piccolo destinatario, o con i vestiti del supereroe che ama. In questo modo, i bambini si riflettono nella bambola stessa, si sentono capiti e non discriminati. Amy ha pensato anche alle famiglie in difficoltà. Per i genitori che non possono permettersi di comprare la bambola, infatti, nel 2015 è stata lanciata una raccolta fondi.

Su GoFundMe si stanno raccogliendo delle donazioni per regalare un pupazzo anche a chi non se lo può permettere. Sul sito è ancora possibile dare il proprio contributo. Fino ad ora sono stati raccolti quasi 40.000 dollari.

*immagine in evidenza: Fonte/Facebook A doll like me