Ilaria Cucchi mentre mostra la fotografia del volto del fratello Stefano poco dopo la sua morte

Prosegue il processo bis per la morte di Stefano Cucchi, ieri la testimonianza di Vittorio Tomasone, generale di corpo d’armate che nel processo gioca un ruolo importante. Una testimonianza, la sua, definita da brividi dalla stessa Ilaria Cucchi che, in un commento al telefono con TGcom24 non si è risparmiata.

Ilaria Cucchi: “Mi fa rabbrividire”

La sorella di Stefano, fiera, porta avanti la sua battaglia, riconoscendo quanto di positivo è emerso fino ad ora. “I giochi sono finiti, non si scherza più dice al telefono con Tgcom24 – Non posso non riconoscere che oggi si sta facendo un lavoro enorme”.

Ilaria ha ringraziato la procura di Roma, l’ avvocato Fabio Anselmo che, come lei stessa dice: “Stanno dimostrando che l’Italia, che Roma non è l’Egitto. C’è una forte volontà di fare chiarezza e non fermarsi davanti a niente”.

Ilaria Cucchi, Ansa

Ilaria Cucchi, Ansa

Duro il commento nei conforti delle parole pronunciate dal comandante Tomasone, la definisce inquientante, da brividi: “Quello che sta emergendo fa rabbrividire, fa paura. Si giocava sulla nostra pelle, ma nello stesso tempo si prendevano in giro tutti i cittadini. La deposizione in aula del generale Tomasone è stata inquietante. Lui continuava a ripetere che non ricordava.

Ma adesso non si scherza più”. Ilaria Cucchi conclude poi con un commento che è un chiaro messaggio: “Quello che è successo è gravissimo e io credo che l’Arma debba dimostrare a tutti noi di saper prendere le distanze da queste persone. Dimostrare a tutti noi cittadini che ne abbiamo bisogno che la stragrande maggioranza di quelle persone è gente per bene che fa il proprio lavoro con impegno“.

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I legali valutano un’azione contro Comune e Stato

Alla luce della catena di falsi che sta emergendo, stiamo prendendo in considerazione un’azione legale nei confronti del Comune di Roma e valutiamo un’azione risarcitoria nei confronti dello Stato”, queste le parole pronunciate da Fabio Anselmo, legale della famiglia Cucchi.

Come si legge su Ansa, l’avvocato ha spiegato che dopo la prescrizione sul primo processo, quello sui medici, “rimane in piedi solo per l’ormai unica parte civile, che è il Comune di Roma”, da qui quindi la valutazione di una possibile azione civile contro il C0mune e lo Stato.

Stefano Cucchi

Stefano Cucchi

Sulla vicenda si è espresso anche Massimiliano Minerva, consigliere della Corte dei Conti del Lazio, che, come si legge su Ansa, ha spiegato che “per muoversi su un eventuale danno di immagine la norma prevede il passaggio in giudicato della sentenza”.

Parlando del Cucchi-bis, anche il consigliere ha parlato di quanto sta emergendo, ovvero una serie di reati come il falso o “Il cosiddetto depistaggio che potrebbero essere reati contro l’amministrazione della giustizia”.