La madre di Renzi rinviata a giudizio per concorso in bancarotta fraudolenta

Non c’è fine ai problemi legali per la famiglia Renzi. La madre, Laura Bovoli, è stata rinviata a giudizio per concorso in bancarotta fraudolenta e il processo sarà il prossimo 19 giugno.

Ancora problemi per Laura Bovoli

Il gup di Cuneo ha deciso nelle scorse ore di rinviare a giudizio per concorso in bancarotta fraudolenta la madre dell’ex premier Matteo Renzi. L’accusa gira intorno agli affari di una società cuneese, la Direkta srl, che è fallita a maggio 2014. La Bovoli sarebbe coinvolta in un caso di fatture false. Proprio in merito a questo caso, l’amministratore della società, Mirko Provenzano, è già stato condannato per reati fiscali.

Provenzano ha deciso di patteggiato per la bancarotta.

La madre di Renzi rinviata a giudizio per concorso in bancarotta fraudolenta

Famiglia Renzi ai domiciliari

Proprio qualche giorno fa i genitori dell’ex premier avevano chiesto la revoca degli arresti domiciliari. Lo hanno fatto attraverso il loro rappresentante legale, Federico Bagattini al seguito dell’interrogatorio. Il gip ha già dato parere negativo, per ora quindi i Renzi aspettano. I genitori dell’ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi si sono definiti due pensionati, intenti alla sola occupazione di nonni. “Per la mia famiglia, la settimana più brutta della mia vita… da figlio sono ancora sconvolto, di notte mi sveglio e dico: come è possibile?

“, aveva spiegato Matteo Renzi, ospite a Non è l’Arena, su La7. E ancora: “Si vada a processo. Ho rispetto per i giudici ma i processi si fanno in aula non sul web. Ai magistrati dico: avete la nostra stima ma ora andate in aula“, poi ribadisce: “rispetto per la magistratura“, ma “da figlio dico solo che è allucinante”. A Torino ha parlato anche dei suoi genitori: “Sono fiero e orgoglioso di esser figlio di Tiziano Renzi e Laura Bovoli perché non ho niente di cui vergognarmi, perché conosco i fatti. Non ho mai detto nulla contro la giustizia.

L’indagine è legittima. Ma non posso sopportare che i miei genitori soffrano. Vogliamo una sentenza in nome del popolo italiano, in un’aula di tribunale“.

Matteo Renzi: "La settimana più brutta della mia vita"