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È amareggiato e arrabbiato Paki Valente, l’attore tarantino ex marito della celebre e defunta Anna Marchesini. A crucciarlo sarebbero alcune vicende legali di cui è stata resa protagonista sua figlia Virginia, avuta proprio dall’attrice. Sembra infatti che l’uomo non sapesse nulla dell’esistenza di un procedimenti di adozione da parte di parenti di terzo grado nei confronti della 25enne e ha deciso di lasciare che fosse Dagospia a raccogliere e diffondere la sua frustrazione.

La rabbia di Paki Valente, ex marito di Anna Marchesini

Sono Paki Valente l’unico genitore rimasto in vita di Virginia Marchesini“, cita così l’incipit di un’accorata lettera che l’attore tarantino ha voluto inviare alla redazione di Dagospia affinché la sua rabbia e il suo rancore fosse diffuso tanto quanto la notizia di una sospetta procedura legale.

Paki Valente e la celeberrima attrice italiana Anna Marchesini, scomparsa nel 2016 per l’aggravarsi della sua salute a causa di artrite reumatoide, si erano lasciati nel 1999, qualche anno dopo la nascita di loro figlia Virginia nel 1993. Ed è proprio la giovane che oggi si ritrova al centro di una contesa giudiziaria di cui suo padre non sapeva nulla.

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Il celebre trio formato da Tullio Solenghi, Massimo Lopez e la defunta Anna Marchesini

Parenti di terzo grado vorrebbero adottare Virginia?

Il tribunale tutelare di Roma  – spiega Valente nella missiva inviata a Dagospia – Su mia esplicita richiesta pochi mesi fa, ha stabilito che mia figlia Virginia Marchesini avesse un Amministratore di Sostegno Permanente che si occupi di proteggere la sua eredità. Ho richiesto un amministratore allo stato al solo scopo di proteggere l’eredità di mia figlia da terzi; parenti inclusi“. Nello specifico l’amministratore di sostegno è un istituto che permette, ai soggetti privi di autonomia di poter essere affiancati sia nella quotidianità che negli affari pur senza limitare la loro capacità di agire.

I casi in cui può essere richiesta sono vari ma si può pensare che in questo caso sia stata chiamata ad agire in prospettiva di un’incapacità totale/parziale di curare i propri interessi.

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Anna Marchesini ospite da Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa

L’ingente eredità della 25enne attira gli avvoltoi

Un papà che si può dire ci abbia visto lungo a fronte delle recenti notizie di cui è venuto in possesso. “Scopro solo ora grazie al mio avvocato del foro di Roma Avv. Maria Cristiana Gambarota, che ci sarebbe in atto un procedimento a Perugia per adottare mia figlia Virginia“.

Secondo quanto scoperto da Valente, ci sarebbero state anche udienze in sua totale assenza. “Io sono un uomo pubblico facilmente rintracciabile – chiosa Valente – Eppure non mi hanno trovato. Rimango attonito sul come sia facile in una società di diritto come la nostra, spostare e/o trasformare un provvedimento già in essere del Tribunale Tutelare di Roma ad un altro procedimento al Tribunale di Perugia senza che l’unico genitore rimasto in vita di Virginia; ne sapesse nulla“. Per l’uomo è indubbio ipotizzare che se sua figlia non avesse ereditato la somma realmente percepita, sarebbe scemata l’attenzione da parte dei parenti che oggi, addirittura, sarebbero disposti ad adottarla.

Ma il suo sgomento e il suo sfogo verte su un altro punto ancora: “E l’amministratore di sostegno permanente dello Stato che ha il dovere di proteggere mia figlia: dove era?“.

*in evidenza: Paki Valente e Anna Marchesini, genitori di Virginia Marchesini