Alberto Sordi

Era il 24 febbraio del 2003 quando veniva a mancare il volto per eccellenza del cinema italiano, l’intramontabile Alberto Sordi. All’indomani dalla sua morte, per anni la sua memoria è stata “danneggiata” dalle ingiuriose controversie giudiziarie per la sua eredità. Oggi, l’ultima parola del Tribunale di Roma che ha deciso di assolvere tutti e 9 gli imputati.

Processo eredità Alberto Sordi: tutti assolti

Era stato Eugenio Albamonte, pm, a chiedere che venissero portati in aula di tribunale dei fatti particolarmente sospetti che riguardavano l’eredità del colosso del cinema italiano Alberto Sordi, morto nel 2003.

Nello specifico, Albamonte aveva chiesto la condanna per ben 9 persone, tutte facenti parte dell’entourage Sordi, che negli anni dopo la scomparsa avrebbe cercato di raggirare l’unica persona in vita che deteneva il potere decisionale su tutto, la sorella Aurelia Sordi. Secondo il pm avrebbero messo in atto un vero e proprio raggiro pur di riuscire a mettere le mani sulla lauta eredità.

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Alberto Sordi

Assolti tutti e 9 gli imputati: “Il fatto non sussiste

A far partire il processo vero e proprio era stata una denuncia presentata da una delle banche a seguito di alcuni movimento sospetti riguardanti proprio il conto di Aurelia Sordi.

La donna, molto anziana, si diceva fosse stata vittima di un vero raggiro che avrebbe fatto perno sulla demenza senile dovuta all’età con l’obiettivo di poterle sottrarre tutto con tanto di inconsapevole consenso e firme. Non essendoci poi eredi diretti, alla morte della donna, in molti hanno reclamato l’eredità, puntando il dito l’uno contro l’altro. Oggi il giudice monocratico del Tribunale di Roma ha deciso in ultima istanza di assolvere tutti coloro su cui gravavano le pesanti accuse del pm, quali ricettazione e circonvenzione di incapaci.

Come dicevamo, si tratta di 9 imputati, tutti a loro modo collaboratori di Sordi e famiglia: tra loro i due avvocati Francesca Piccolella e Carlo Farina, l’autista Arturo Artati e il notaio Gabriele Sciumbata. A loro vanno ad aggiungersi altri 5 imputati, dipendenti della celebre villa di Sordi. Secondo quanto affermato e appurato dal giudice, “il fatto non sussiste“.

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Aurelia Sordi, la defunta sorella del colosso del cinema italiano. Fonte/Ansa

*in evidenza: Alberto Sordi.

Fonte/Ansa