Un anno fa la strage di Cisterna di Latina_ il ricordo di Alessia e Martina

È passato un anno da quel terribile 28 febbraio 2018, quando Luigi Capasso scatena la sua follia omicida. Prima spara alla moglie, Antonietta Gargiulo mentre si stava recando a lavoro e poi, colpisce a morte le sue due bambine, Alessia, 12 anni, e Martina di 7. Le piccole dormivano ancora quando lui gli ha sparato. Una famiglia distrutta, una madre che ha perso il suo tesoro più grande, una comunità sconvolta che mantiene vivo il ricordo con diverse iniziative.

Cisterna di Latina ricorda Alessia e Martina

Una serie di iniziative per ricordare le due bambine sono state intraprese nel corso dell’ultimo anno. Oggi in particolare, in occasione del drammatico anniversario, i giardini della scuola elementare frequentata dalle bambino sono stati loro intitolati con una cerimonia che si è tenuta proprio nelle ore in cui un anno fa si era consumato il dramma.

Sempre oggi, nella parrocchia di San Valentino, si sono tenute una messa e una veglia di ricordo.

Antonietta Gargiulo, Alessia, Martina e Luigi Capasso

Antonietta Gargiulo, Alessia, Martina e Luigi Capasso

Grande assente è stata la mamma delle bambine, Antonietta Gargiulo. Per lei il dolore è insormontabile. Non è mai tornata a Cisterna di Latina Antonietta e probabilmente non lo farà. Ora vive con una delle sue sorelle a Napoli, dove un’èquipe medica la segue.

La commovente lettera di Antonietta Gargiulo

Il 2 dicembre scorso, con una lettera, Antonietta ha salutato le sue bambine e Cisterna di Latina. Letta durante una cerimonia commemorativa, nelle sue parole mamma Antonietta ricordava la vitalità, la gioia e la voglia di vivere delle sue figlie e di come loro restino comunque la sua forza: “So che le mie figlie mi hanno voluto viva perché credevano in me, nella mia forza e nel mio coraggio, nella mia fede. Loro vivono dentro di me e ora vivono per l’eternità. Vorrei che il loro ricordo durasse per sempre.

Vorrei che Alessia e Martina fossero ricordate per sempre così. Amavano la scuola, la danza, la musica (..) amavano la vita e sapere che loro sono lì mi fa stare serene, so che stanno bene e sono amate”.

Luigi Capasso e Antonietta Gargiulo

Luigi Capasso e Antonietta Gargiulo