Alessio Vinci

Il mistero di Alessio Vinci, il giovane 18enne morto lo scorso gennaio a Parigi, si arricchisce di una nuova pagina. Nell’ultima puntata di Chi l’ha visto?, in onda su Rai 3, sono stati mostrati alcuni messaggi che il ragazzo avrebbe scritto poco prima morire, cadendo da una gru di un cantiere di Porte Maillot. In entrambi i casi decifrare il significato appare molto difficile: il primo messaggio presenta una successione di caratteri e numeri apparentemente casuale, mentre il secondo è una vera e propria lettera, in cui Alessio sembra dire addio agli amici. “Vi chiedo soltanto una cosa – scrive- E io so che qualcuno la farà.

Fate vedere a tutti questo messaggio”.

I misteriosi messaggi

Nel primo messaggio si legge “E.T.P. je sais CAM 381ASLCM”, ma per capirlo si è dovuto “girare” l’immagine, dato che le lettere erano scritte al contrario, come viste allo specchio. Il vero significato di questa scritta è ancora un mistero e la stessa trasmissione di Rai 3 ha chiesto aiuto sulle pagine di Twitter e Facebook per poterla decifrare. Il particolare non sembra secondario, perché le stesse lettere, E.T.P., sono state trovate incise sotto la scrivania del ragazzo.

messaggio Alessio Vinci

Il primo messaggio in un frame di Chi l’ha visto?

Il secondo messaggio, rinvenuto nella stanza di albergo in cui Alessio si era fermato brevemente la sera del 17 gennaio, ha tutte le caratteristiche di un commiato: “Non vi dico perché ho fatto quello che ho fatto – scrive – Ma potete sapere che sono solamente una persona troppo stanca per continuare. Non mi importa se mi ricorderete come un folle. Me ne frego di cosa pensa la gente”. Il ragazzo esprime poi il desiderio che il suo messaggio sia reso pubblico, ma le motivazioni di questa richiesta non sono ancora del tutto chiare.

messaggio Alessio Vinci

La lettera di Alessio Vinci (fonte: Chi l’ha visto?

)

Le strane circostanze della morte

La morte di Alessio Vinci ha destato sin da subito molti dubbi e perplessità. In particolare, gli investigatori dovranno capire cosa ci facesse a Parigi il ragazzo, originario di Ventimiglia, e soprattutto come sia avvenuta la caduta dalla gru nella mattina del 18 gennaio. Per il momento è difficile stabilire se si sia trattato realmente di un suicido o il tragico finale di una vicenda più ampia. A complicare ulteriormente il caso, infatti, è arrivata l’indiscrezione relativa ad una somma piuttosto alta che il 18enne avrebbe vinto al casinò di Montecarlo.

Secondo alcune ricostruzioni si sarebbe trattato di una cifra superiore ai 100mila euro, di cui Alessio avrebbe parlato con diverse persone pochi giorni prima della morte.

Alessio Vinci

Alessio Vinci (foto: Facebook)

Nonno Enzo, con cui Alessio viveva fin da piccolo, ha però smentito le voci: “Qualche volta è andato al casinò ma giocava sciocchezze – ha raccontato al Corriere della SeraNoi abbiamo un bancoposta insieme che ci serve per le spese dell’università. Pochi soldi. Una vincita del genere dovrebbe lasciare comunque traccia e invece nulla”. Ritorna allora di attualità l’ipotesi del Blue Whale, il gioco dell’orrore che gira su Internet e che tante vittime ha fatto tra gli adolescenti: tra le sue “sfide” anche quella estrema del suicidio, dopo essere saliti in un punto molto alto come un palazzo o una gru.

Non posso credere che Alessio si sia fatto coinvolgere – ha detto il nonno – Penso che gli sia capitato qualcosa di molto brutto ma non quello”.