andrea bizzotto cancro

A una grande felicità (la notizia dell’arrivo di un bambino) era seguito un grandissimo dolore, nella vita di Andrea Bizzotto: nel 2017 aveva scoperto che un sarcoma aggressivo e letale aveva preso possesso del suo corpo e minacciava di portargli via tutto.

Andrea, però, pur consapevole di poter avere poco tempo davanti a sé, ha cercato comunque di lasciare la sua impronta su questa terra: ha scritto un’autobiografia da lasciare alla figlia ed è riuscito a pubblicare il libro, Un maldestro in bicicletta. Andrea Bizzotto è morto pochi giorni fa, devastato dal sarcoma, lasciando un profondo vuoto nella sua famiglia e in tutti coloro che si sono innamorati della sua storia leggendo il suo libro e ascoltando la sua canzone, From my star.

Un ricordo per Giulia Grace

Italiano, ingegnere e gelataio, Andrea si era trasferito a Witten (Germania) dove viveva con la moglie Maria Brandt. La diagnosi era arrivata nel 2017, verso settembre-ottobre, e Giulia Grace, la figlia, era arrivata a marzo 2018. Nonostante la diagnosi infausta che prevedeva pochi mesi di vita, Andrea ha deciso di lottare e la sua determinazione e forza sono state tali che è riuscito a vedere il suo libro in stampa, e far conoscere la sua storia a Italia e Germania.

In molti sono stati colpiti dalla sua immensa forza: “L’obiettivo è sopravvivere abbastanza perché Giulia possa avere un ricordo di me aveva detto tempo fa, “ma a marzo 2018 i dottori mi hanno dato solo ‘alcuni mesi’ di vita. Io non li voglio accontentare e combatto comunque per arrivare ai 40, ma voglio lasciare qualcosa a Giulia che sia vero e concreto”.

Qualche giorno fa, sulla pagina Facebook di Storia di un maldestro in bicicletta, Andrea ha lasciato un’ultimo messaggio di addio commovente e addolorato: “Ora che sono vicino alla morte, rimpiango le mie cattive azioni e sento il bisogno di perdonare me stesso e ricevere il perdono.

Ora credo anche in una vita dopo la morte; se non posso aiutare la mia famiglia in questo mondo, allora voglio credere di poterlo fare dopo la morte – forse sotto le spoglie di un angelo custode”. Grande è il dolore per tutto ciò che è terreno e mancherà dopo la morte: “L’odore di pizza e pane, appena uscito dal forno, mi mancherà, una buona birra, un vino italiano, francese o spagnolo fresco, una deliziosa fetta di San Daniele, l’olio incredibile di olive da Pove del Grappa su un tostato Fetta di pane, il ghiaccio…”.

Le ultime parole, ovviamente, sono per Giulia Grace: “Tu, Giulia, sei la cosa più importante e preziosa che ho: sei la persona che amo di più. Sono così orgoglioso di essere tuo padre. Tutto il resto, le cose materiali che ho menzionato prima, si trasformano nel nulla. Non sono uno scrittore, ma non sono un analfabeta, e questo libro è una piccola parte di ciò che sono e sono stato. Spero che un giorno tu possa leggerlo e separare il buono dal meno buono. Ti amo, Giulia Grace”.

storia di un maldestro in bicicletta

La copertina del libro di Andrea Bizzotto