Il mondo oggi piange Marco Sguaitzer, ex calciatore che fece della lotta alla Sla una missione. Il 4 luglio avrebbe compiuto 60 anni. Per la città di Mantova il campione rappresentava un’icona.

Una vita di lotta contro la Sla

Marco Sguaitzer si è spento nell’ospedale di Mantova ieri mattina, le sue condizioni nell’ultimo periodo erano molto peggiorate. Nel 2008 gli era stata diagnosticata la Sla, Sclerosi Laterale Amiotrofica, malattia terribile che blocca progressivamente tutti i muscoli e porta alla paralisi totale. Il campione non si arrese mai alla malattia e lottò per raccogliere fondi per la ricerca scientifica anche attraverso la creazione della onlus Marco S.-No alla Sla.

Marco Sguaitzer si è spento

Marco Sguaitzer insieme a sua moglie Aiste Andriulionyte

Scrisse un libro Senza Limite Alcuno – titolo in cui ogni parola forma l’acronimo di SLA – che portò nelle scuole per dare la sua testimonianza di combattente e trasmettere ai giovani un messaggio importante, quello di non mollare mai. Riusciva a comunicare grazie a una telecamera che catturava i movimenti dei suoi occhi mettendo in moto un pallino rosso su di una tastiera, in questo modo il campione riusciva a trasmettere agli altri i suoi pensieri.

L’ex calciatore aveva giocato nella squadra del Mantova come centravanti durante gli anni ’70 per due anni, poi purtroppo a causa di alcuni infortuni alle ginocchia era stato costretto ad abbandonare l’agonismo. Nel 2006, aveva incontrato sua moglie Aiste Andriulionyte che sposò nel 2016. Lei gli è stata accanto sempre in questi difficili anni, senza mai smettere di sostenerlo.

Le parole del sindaco di Mantova e di Roberto Boninsegna

Il sindaco di Mantova Mattia Palazzi ha voluto salutare Marco Sguaitzer su Facebook dedicandogli queste parole: “Ciao campione, non smettere di sorridere, nemmeno da lassù. Ti ricorderemo, nel migliore dei modi, aiutando altri combattenti come te. È una promessa“.

Marco Sguaitzer è morto

Il messaggio di cordoglio del sindaco di Mantova per Marco Sguaitzer

Come riporta il Corriere della sera, anche il grande calciatore mantovano Roberto Boninsegna l’ha ricordato parlando del suo libro Senza limite alcuno per il quale lui aveva redatto la prefazione: “Conoscevo Marco Sguaitzer dal tempo in cui giocava nelle giovanili del Mantova, bel centravanti: senso del gol, tecnica. Quando, molto tempo dopo, mi chiese la prefazione per la sua autobiografia fui entusiasta: quel libro che raccontava la sua lotta sovrumana contro la Sla era un inno alla vita..“. Parole che sottolineano la grande forza d’animo che caratterizzò Marco Sguaitzer nel corso della sua vita, forza che non perse nemmeno dinanzi ad una malattia devastante come la Sla.