Ad aprile saranno trascorsi 2 anni dal tentato omicidio di cui è tuttora accusato Antonello Gustapane. L’uomo, un bolognese di 54 anni, secondo l’accusa avrebbe tentato di uccidere la moglie, una donna di 50 anni, somministrandole segretamente nel succo di frutta un mix di farmaci letali.

Il tentato omicidio con un mix di farmaci

Secondo quanto emerso dalle indagini in questi anni, l’uomo avrebbe cercato di uccidere la moglie somministrandole “il veleno” nel succo che era consueto bere. Purtroppo però, non ci è dato sapere di più ne conoscere i motivi che possano aver portato l’uomo, un 54enne di Bologna, a pensare e attuare l’omicidio della moglie.

Della vicenda si conosce solo, fortunatamente, l’epilogo. Quanto però fatto da Antonello Gustapane, il 54enne, è stato per anni oggetto di indagini della Squadra Mobile della Questura di Bologna che oggi fa i conti con la decisione del pm che ha notificato l’avviso di fine indagine.

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*immagine di repertorio. Fonte/Pixnio

Sedativi e antidepressivi nel succo

Non c’è dubbio, secondo i pm, che dietro all’avvelenamento ci fosse meramente la volontà di uccidere la moglie. Era il 27 aprile del 2007 quando la moglie, una 50enne bolognese come lui, beve senza alcuna ragione di dover sospettare, un banale succo di frutta.

Nel bicchiere però l’uomo aveva versato un mix di farmaci tra cui sedativi e antidepressivi che nell’insieme avrebbero dovuto, e in ogni caso avrebbero potuto, ucciderla. Resa incosciente dal mix letale, l’uomo non si sarebbe curato di lei: secondo i pm infatti, davanti alla moglie priva di sensi l’uomo non avrebbe agito per salvarla, probabilmente nell’intento di vederla spirare.

farmaci

Fonte/Pixnio

A salvare la donna fu l’apprensione della madre, insospettita dal silenzio della figlia durato più ore del dovuto. Dapprima l’aveva chiamata a rispondere era stato proprio l’uomo che, sebbene la donna fosse incosciente e con la salute compromessa dal mix, aveva rasserenato la donna omettendo il tutto.

La madre però scorse la menzogna e si recò comunque a casa della coppia, scoprendo l’accaduto. La 50enne venne ricoverata in ospedale in condizioni di vita precarie, salvata al Sant’Orsola. Con la notifica di fine indagine si prospetta il rinvio a giudizio per Gustapane.