lulu cancro

Lulu ha un viso da bambola, un nome da fata e un sorriso che non è stato scalfito nemmeno dal cancro. Ai suoi genitori, Rob e Claire, il fiato è mancato il giorno della diagnosi, e da allora sono gli angeli custodi di questa bambina sempre allegra nonostante ciò che le è capitato, e che adesso ha bisogno di un aiuto straordinario: l’unica possibilità di salvarle la vita sta in un vaccino contro il cancro che per ora è disponibile solo negli Stati Uniti e costa quasi 200mila euro.

In una lettera riportata da The Mirror, Rob De Vries racconta il calvario della figlia, raccontando di come, chiunque voglia, può aiutarla a vincere la sua battaglia.

Un cancro che non lascia scampo

Rob De Vries si è definito “drogato” d’amore: “Sono un drogato. Sono drogato di mia figlia, ed è una dipendenza che non voglio smettere di avere”. Dal momento della diagnosi (fulminea, agghiacciante) di un neuroblastoma, i due genitori di Lulu sono diventati il team di soccorso della piccola: la madre la veglia 24 ore su 24 ed entrambi si sono messi a studiare per imparare tutto sulla malattia.

lulu cancer

Lulu (facebook)

L’aggressivo ciclo di chemioterapia non è bastato: lulu ha perso i suoi fantastici capelli biondi, il suo fisico ha subìto i contraccolpi tipici della terapia, ma non è bastato a debellare il cancro.

Anzi: le metastasi che si sono sviluppate vicino ai reni rischiano di ucciderla e minacciano gli altri organi. Di recente, nell’incubo della morte che sembra avvicinarsi, uno spiraglio: grazie al consulto con altri genitori emerge la possibilità di un vaccino bivalente che agirebbe sui globuli bianchi e li aiuterebbe a combattere le cellule cancerogene.

Una cura a peso d’oro

Il trattamento però, è molto costoso ed ora i De Vries chiedono l’aiuto di tutti e in molti hanno già risposto: tra questi anche le maestre di Lulu che hanno deciso di partecipare alla maratona di Londra ed attivare una raccolta fondi.

Su Facebook la storia di Lulu è raccontata attraverso la pagina Facebook Lulu’s fight against neuroblastoma. Su justgiving.com è attiva un’altra raccolta fondi, pianificata per raccogliere i soldi per permettere a Lulu di andare a New York. Ora, la grande speranza è che Lulu possa tornare ad essere la principessa bionda di casa: “Prego per vedere il giorno in cui Lulu torna a essere una normale bambina e gioca a essere una principessa di 5 anni. Prego per il giorno in cui finiranno i giorni senza fine all’ospedale.

Prego per il giorno in cui starà bene”.

Immagine in alto: www.justgiving.com