Morto ammanettato dalla polizia: le testimonianze e l'attacco a Salvini

Il tragico incidente di domenica notte a Porto Recanati ha colpito tutti. Alla guida dell’auto Marouane Farah, 34 anni, che ad alta velocità e contromano ha cilindrato la Peugeot di Gianluca Carotti e Elisa Del Vicario; la coppia è morta sul colpo, con loro in auto c’erano anche i loro due figli. Stando alle indagini il 34enne era anche ubriaco e drogato. Proprio su questo ha fatto perno ieri il vicepremier Matteo Salvini che ha annunciato un inasprimento delle pene per chi spaccia droga.

Il nuovo disegno di legge della Lega

Salvini annuncia un ddl insieme ai due capigruppo Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo: la Lega mira ad aumentare le pene detentive ed economiche per gli spacciatori di droga.

Per la Lega non esiste più la modica quantità: “Ti becco a spacciare, vai in galera“, ha detto il Ministro dell’Interno ieri. La Lega vuole sottolineare che comunque non c’è intento punitivo per chi consuma: “Lì c’è mamma e papà, la scuola, gli amici, non mi interessa entrare nelle aule di scuola. A me interessa togliere dalle strade chi spaccia: poi quello che fa ognuno non mi interessa. I venditori di morte li voglio veder scomparire dalla faccia della terra“. Poi ha commentato proprio il caso di Recanati: “Mi domando che cosa devi fare in Italia per rimanere in galera.

Il tossico che ha investito il papà e la mamma di Recanati era coinvolto in un reato per 225 chili di droga e sto str**zo era a spasso. Non è possibile“.

Salvini sulla droga, pronto ad aumentare le pene per chi spaccia

Il commento di Salvini su Facebook riguardo il caso di Recanati

La posizione del MoVimento

Matteo Mantero, senatore grillino, ha commentato: “Sono contento che il ministro dell’interno voglia combattere le narcomafie, abbiamo lo stesso intento ed è proprio per questo motivo, per combattere la criminalità, che va consentito a chi vuole di piantare poche piante di Cannabis a casa propria.

In questo modo si tolgono 5 milioni di persone dalle grinfie degli spacciatori“. Poi spiega la sua posizione: “In Italia ci sono più di 200mila spacciatori di marijuana, il 95% dei sequestri riguarda le droghe leggere. La soluzione non è rivedere la modica quantità e quindi colpire il consumatore, ma togliere questo mercato dalle mani della mafia e concentrare le risorse economiche ed umane sullo spaccio internazionale“.

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