luigi di maio


Da questa mattina, 6 marzo, Inps, Poste e Caf sono pronti a raccogliere le richieste per il reddito di cittadinanza, storica proposta di Di Maio e del MoVimento 5 stelle. Nonostante la paura di una presa d'assalto già di prima mattina, le persone stanno arrivando a scaglioni. Del resto da giorni gli enti fanno sapere che non c'è bisogno di agitarsi: le richieste si possono presentare per tutto il mese di marzo. Nei mesi scorsi erano stati previsti 8,5 miliardi di spesa per aiutare circa 1.437.000 di famiglie (4 milioni di persone): un quarto di questi saranno probabilmente a nucleo singolo, quindi composto da una sola persona, come spiega Il Sole 24 Ore.

Quando presentare la domanda

C'è tempo per tutto il mese di marzo per presentare la propria richiesta del reddito di cittadinanza. Le Poste procederanno in ordine alfabetico: oggi si parte con le lettere A e B; giovedì si passerà alla lettera C; venerdì D-F; sabato G-K; lunedì 11 marzo L-M, martedì 12 N-R e mercoledì 13 S-Z. Niente allarme quindi, ognuno avrà il proprio momento. Resta da sottolineare che l'accoglimento della richiesta non dipende dal momento in cui questa viene presentata.

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Come si richiede

Per prima cosa, prima di procedere con la richiesta bisogna essere in possesso dell'ISEE. Si può fare richiesta a Poste e Caf: per le richieste presentate online bisogna essere in possesso del Sistema Pubblico di Identità Digitale. Una volta presentata la domanda sarà l'Inps a prendere in carico la richiesta e a verificarne i requisiti.

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Le pratiche

I Caf dovranno trasmettere tutte le domande entro il 15 aprile, e il 15 aprile stesso sarà l'Inps a inviare l'accoglimento o meno della domanda. Le Poste sottolineano che solo l'Inps sarà in possesso di tali informazioni. Una volta che la domanda è stata accolta, dovrebbe arrivare una comunicazione dalle Poste via mail o via sms: a quel punto verrà programmato l'appuntamento per la consegna del Pin e della carta sulla quale dovrà essere accreditato l'importo dovuto del reddito di cittadinanza.

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