Può accadere, se si viene aggrediti, che per la paura non si riesca a fare niente, neanche per tentare di difendersi. In psicologia è un fenomeno chiamato “freezing”, o “comportamento di congelamento”: nella vita reale, è quello che è accaduto alla giovane vittima dello stupro avvenuto nella circumvesuviana di San Giorgio a Cremano.

Il suo racconto sullo stupro e sulle sue agghiacciate reazioni alla violenza che ha subìto fanno comprendere lo stato di panico e solitudine in cui la ragazza deve aver sperimentato suo malgrado.

Bloccata dall’orrore

Quei 3 ragazzi l’avevano già seguita: una volta anche mentre era in compagnia di un’amica, grazie alla quale era riuscita a svicolare.

Poi, l’altra sera, si erano avvicinati in amicizia, facendo finta di voler rimediare, e l’avevano seguita fino all’ascensore. Lì, si sono avventati su di lei: erano incuranti della porta dell’ascensore che si apriva e si chiudeva, incuranti delle telecamere. Lei ha raccontato alla polizia che non è riuscita a reagire, il terrore l’ha paralizzata: “Ero senza forze, non riuscivo neppure ad urlare, ero annientata dalla paura, temevo che mi picchiassero, ero completamente incapace di reagire. Solo quando mi hanno lasciata, sono tornata nella zona dei binari, mi sono seduta su una panchina e ho iniziato a piangere.

Accanto a me, si è avvicinato un ragazzo che mi ha aiutato a contattare mia madre”.

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immagine di repertorio

Uscita dall’ascensore, abbandonata a se stessa, la ragazza è riuscita a reagire: è scoppiata a piangere ed ha chiamato la madre, in preda al panico. Le ha subito detto cos’era accaduto. i 3 ragazzi sono stati fermati e nei prossimi giorni parleranno con il Gip, per un primo confronto faccia a faccia. Ad inchiodarli ci sarebbero le immagini delle telecamere, che li hanno inquadrati chiaramente in faccia. A quanto riportato da alcune fonti si tratterebbe di 3 ragazzi di San Giorgio a Cremano, inoccupati, volti abbastanza conosciuti nella zona della stazione.

L’accusa è di violenza sessuale di gruppo con l’aggravante di reato commesso contro un individuo i condizioni di difesa minorata.

In queste ore sono circolati nomi e immagini dei presunti accusati: la Questura di Napoli, contattata da The Social Post, non ha dato conferma dei nominativi circolati. La procura di Napoli, altrettanto contattata, non ci ha finora dato risposta in merito alle identità degli aggressori.