Blackout in Venezuela: 80 bambini morti in ospedale

Il blackout mette in ginocchio il Venezuela. Da più di 70 ore una parte dello Stato è senza elettricità e questo si è tradotto in morti, soprattutto negli ospedali del Paese. Il senatore americano Marco Rubio ha infatti rivelato che 80 bambini sono morti in un ospedale di Maracaibo. Intanto Guaidò annuncia che chiederà lo stato di emergenza, mentre Maduro chiude scuole e uffici per la giornata di oggi.

80 bambini morti

Il Venezuela è sotto scacco ormai da tempo: senza provviste, senza mezzi di trasporto, senza elettricità. Il più grande blackout della storia però vede i suoi effetti più devastanti negli ospedali dove molti denunciano la totale inutilità delle macchine salvavita. A rivelare una delle più terribili catastrofi delle ultime ore è stato il senatore USA Marco Rubio che con un tweet ha spiegato che 80 bambini sono morti: "Secondo alcune informazioni almeno 80 sono i morti nel reparto neonatale dell'ospedale universitario di Maracaibo, Zulia, da quando è iniziato il blackout giovedì". E ancora: "Se ingenti aiuti non saranno consegnati presto, il timore è che ci sarà una catastrofe senza precedenti".

La posizione di Guaidò

Anche Guaidò al momento tema che la situazione possa solo peggiorare, perciò ha scelto di chiedere al Parlamento di dichiarare lo Stato di emergenza nazionale e per convincere tutti ha spinto sui dati più drammatici di queste ultime ore: il blackout lascia al momento completamente al buio 16 stati del Venezuela, altri 6 Stati in questo momento vanno avanti con solo una parte dell'energia elettrica di cui necessitano. Il blackout sarebbe già costato al Paese 400 milioni di dollari.

La posizione di Maduro

Nelle ultime ore Maduro ha usato Twitter per mandare messaggi di rassicurazione. "Continuiamo a lavorare per recuperare il sistema elettrico nazionale", ha spiegato, poi ha lanciato accuse: "la macabra strategia di portarci ad uno scontro fallirà. Vinceremo!".