Abiti appesi a delle grucce

Un 57enne tedesco di nome Klaus è stato condannato dal tribunale locale di Bielefeld per un assurdo motivo. Da tempo, si dice che l’uomo covasse odio e rancore nei confronti dei colleghi di lavoro. I motivi di tale astio non sono ancora chiari, ma è invece evidente che Klaus volesse vedere i suoi compagni morti. Così ha deciso di intossicarli avvelenando i loro abiti con sostanze tossiche. Si è poi scoperto che era lui stesso a produrle, proprio a casa sua, in una sorta di laboratorio improvvisato.

Alcuni colleghi hanno riportato gravi danni

Diverse sono state le conseguenze e le lesioni riportate: alcuni hanno subito danni permanenti per avvelenamento da piombo e cadmio.

Altri ancora problemi renali, come è accaduto ad un dipendente di soli 23 anni. La sua strategia si è protratta per settimane, agendo all’oscuro di tutto. Il 57enne, infatti, approfittava dei momenti in cui l’ufficio era vuoto per gettare addosso agli indumenti dei colleghi la sostanza tossica.

boccetta di veleno
*immagine di repertorio

Aveva un laboratorio chimico nel seminterrato

L’obiettivo del potenziale killer era di far impregnare per bene i vestiti di quel veleno, lasciando che aderisse a lungo ed in profondità sugli abiti. Durante le indagini è stato scoperto nella casa dell’impiegato un vero e proprio laboratorio chimico nel seminterrato, dove produceva i veleni con cui avrebbe poi ucciso le sue vittime.

A tradirlo, i malori che tra i dipendenti si sono susseguiti giorno dopo giorno. Dopo varie segnalazioni, infatti, sono state installate delle telecamere che vigilassero sulla struttura. Il loro operato ha permesso di vedere Klaus all’opera e di accusarlo di tentato omicidio. Il 57enne è stato arrestato lo scorso maggio. Solo in questi giorni, però, è arrivata la sentenza definitiva che lo condanna per tentato omicidio, dopo i dovuti accertamenti e dopo aver analizzato tutti i filmati delle telecamere di sicurezza.

colleghi in ufficio davanti a un computer
*immagine di repertorio