macchina polizia

Prima l’ha raggirata, poi l’ha costretta a subire i suoi abusi sessuali e poi l’ha ricattata, per far sì che non parlasse. È la violenta storia che ha coinvolto una ragazzina di 13 anni di Cuneo, abusata e ricattata da un uomo di 30 anni, militare, sposato e con figli.

Ha conquistato la sua fiducia

A quanto pare, tutto è cominciato quando l’uomo, conosciuta la ragazza, ha cominciato a cercare di conquistare la sua fiducia, avvicinandosi a lei come amico. L’uomo ha cominciato a parlare via cellulare con la ragazza e, dopo un po’ di tempo, l’ha convinta a inviargli delle foto di lei a contenuto pedopornografico.

Scatti compromettenti, che poi ha usato proprio contro la ragazza, dicendole che se non si fosse prestata a rapporti sessuali, lui avrebbe diffuso online le sue immagini. La ragazza, terrorizzata dall’idea di finire sui social network con quegli scatti osé, non ha visto alternativa se non quella di sottostare al ricatto del militare.

Mesi di ricatti e abusi

In quel momento è cominciato un girone infernale di rapporti sessuali costretti e abusi, durati diversi mesi: nello specifico, da aprile 2018 a qualche mese dopo, ovvero quando la ragazza è riuscita a convincersi a denunciare l’uomo.

Prima ha raccontato agli amici cosa era successo, e poi ha denunciato l’accaduto alla polizia della squadra mobile di Cuneo.

ragazza abuso aggredita
immagine di repertorio

In poco tempo le procure di Torino e Cuneo, impegnate nelle indagini sull’uomo, sono riusciti a trovarlo e incastrarlo per abuso sessuale e pedopornografia. Ora, il timore è che l’uomo possa aver abusato di altre giovani con la stessa tecnica usata con la 13enne cuneese e, per questo, non si sono ancora concluse le indagini sul suo conto.