Blackout in Venezuela: figlia muore tra le braccia di sua madre


Il blackout in Venezuela sta mettendo in ginocchio la popolazione. Dal 7 marzo è in corso e ha avuto le sue conseguenze più gravi negli ospedali e sui malati. Il senatore americano Marco Rubio ha annunciato il 10 marzo che 80 bambini sono morti nello stato dell'America Latina a causa del blackout. Purtroppo, le terribili conseguenze del blackout non colpiscono solo i più piccoli. In un video diventato virale su Twitter, si vede una madre che porta tra le braccia sua figlia 19enne malata, deceduta a causa del blackout che ha impedito ai medici di curarla. Le immagini, molto forti, stanno facendo il giro del mondo.

La morte di sua figlia tra le braccia

Affetta da malnutrizione cronica, una ragazza 19enne è morta tra le braccia di sua madre, Elizabeth Dìaz, a causa del blackout in Venezuela. La donna si è recata in un ospedale di Trapichito, zona di Valencia in cui vive, ma i medici l'hanno costretta ad andare via perché il loro turno era finito e perché a causa del blackout erano obbligati a chiudere la struttura. Le hanno consigliato di andare a Las Lomas, dove la ragazza avrebbe potuto essere curata per la sua malnutrizione cronica e per la paralisi cerebrale di cui era affetta. Purtroppo, proprio mentre la donna, accompagnata dalla polizia a cui aveva chiesto aiuto, portava sua figlia nella clinica, la ragazza ha iniziato ad avere delle convulsioni e poi è diventata rigida. Arrivata lì, nella clinica, purtroppo, i medici le hanno detto che per sua figlia 19enne non c'era più niente da fare: la ragazza era morta. La donna ha quindi portato in braccio il cadavere di sua figlia fino ad un obitorio lì vicino perché, non avendo i soldi per celebrare il suo funerale, non ha potuto portarla a casa sua. Il tweet che ha fatto diventare virale il suo video recita: "Non se ne può più! # 9Mar Questa signora è entrata con sua figlia morta, tra le braccia, all'obitorio di Valencia. Era affetta da malnutrizione cronica. È stato complicato portarla al CDI di Trapichito che non poteva aiutarla a causa della mancanza di servizi elettrici ... La ragazza è morta per strada. #Venezuela".

ATTENZIONE IMMAGINI FORTI

Nel video la donna racconta la morte terribile di sua figlia: "Per prima cosa, l'ho portata al CDI di Trapichito, dove vivo. Il dottore mi ha detto che il suo turno era finito e che non c'era luce. Così, la stavo portando a Las Lomas dove le avrebbero potuto fare un controllo. Lei ha iniziato ad avere le convulsioni e improvvisamente è diventata rigida. Io sono tornata di corsa a casa, cercando mia figlia. La polizia mi ha lasciato di fronte alla porta (della clinica di Las Lomas, ndr), perché io ho chiesto loro aiuto. Il dottore mi ha detto che non potevano occuparsi di lei, che non c'era niente da fare".

Non ha soldi per il funerale

Elizabeth Dìaz non ha soldi per celebrare il funerale di sua figlia, morta tra le sue braccia, a causa del blackout in Venezuela. Purtroppo, neanche dopo che il video in cui porta il cadavere di sua figlia in braccio verso l'obitorio è diventato virale le autorità si sono dimostrate disponibili a pagare il riscatto del corpo della 19enne e il suo funerale. Ora si raccolgono fondi per poter dare una sepoltura a questa ragazza, morta a causa dell'assenza di elettricità che ha impedito ai medici di soccorrerla. In un tweet postato da Heberlizeth González, una delle prime persone ad aver condiviso il suo video, si legge: "Non danno ancora l'ordine di consegnare il cadavere della ragazza morta a Valencia per mancanza di cure mediche durante il mega blackout. I suoi genitori non possono coprire le spese del funerale. Chi vuole aiutare: Gitza Elizabeth Díaz 11,150,976 100% Savings Bank 0156-0025-01-1000654555".

D'altronde, la situazione in Venezuela è veramente drammatica. Mancano i beni di prima necessità e la notte le città senza illuminazione diventano pericolose. Si pensa che il blackout sia stato provocato da un incendio all'interno della centrale idroelettrica di Guri, la seconda più grande dell'America Latina, che copre da sola 3 quarti del fabbisogno nazionale, ma non ci sono conferme ufficiali. Il leader venezuelano Nicolàs Maduro ritiene invece che si sia trattato di "un attacco cibernetico elettromagnetico" messo in atto dagli Stati Uniti che smentiscono con forza questa versione.