Fumo che esce dalle ciminiere di una fabbrica

Secondo uno studio pubblicato di recente dallo European Heart Journal il numero delle morti causate dall’inquinamento atmosferico sarebbe addirittura il doppio di quanto ritenuto finora. Così i decessi causati dallo smog (quasi 9 milioni ogni anno) supererebbero quelli che per il fumo delle sigarette (7 milioni).

Si muore più per lo smog che per il fumo

I dati emersi durante la ricerca sono i seguenti: in un anno l’aria inquinata avrebbe causato 8,79 milioni di morti in più nel mondo. Di queste, 790mila avrebbero avuto luogo nel continente europeo, 659mila solo nei Paesi dell’Unione. In Europa occidentale, Germania e Polonia paiono essere le più colpite, con circa 150 decessi riconducibili allo smog ogni 100mila persone.

Viene poi l’Italia, molto vicina alla media europea di 133 morti ogni 100mila persone, con i suoi 136 decessi all’anno. Seguono Francia ed Inghilterra, che si aggirano intorno alle 100 morti ogni 100mila individui. I grafici mostrano come vi sia un forte aumento delle morti dovute allo smog più ci si avvicina ai Paesi dell’Europa dell’est, ma ciò è determinato, pare, non tanto da un maggior grado di inquinamento, quanto piuttosto da una minor efficienza dell’assistenza sanitaria che si traduce, in generale, in una più bassa aspettativa di vita.

L’inquinamento dell’aria è responsabile, secondo lo studio, non solo di gravi danni ai polmoni ma anche, e soprattutto, di molte malattie cardiovascolari. Queste sono la causa del 40-80% delle morti dovute allo smog.

Immagine che ritrae una giovane donna con una mascherina sul viso
L’aria inquinata causa gravi malattie polmonari e cardiovascolari

Si può fare qualcosa?

Il primo passo per migliorare la situazione è prendere coscienza del problema. L’Agenzia Europea dell’Ambiente riconosce non più di 400mila morti all’anno dovute all’inquinamento, ma questi numeri devono essere cambiati alla luce delle nuove scoperte.

La rivisitazione dei dati andrebbe a supportare quanto sostenuto dalla Corte dei Conti Europea, secondo la quale la salute delle persone nei Paesi membri non è sufficientemente tutelata a causa di una normativa troppo rilassata e di una scarsa attuazione politica. Fonti di energia pulita dovrebbero come prima cosa sostituire i combustibili fossili. Già solo questo, afferma la ricerca pubblicata dallo European Heart Journal, ridurrebbe del 55% il numero di morti causate dallo smog. Intervenire in tal senso per migliorare la qualità dell’aria sarebbe non solo possibile, dunque, ma necessario ed altamente efficace.

Molte macchine in fila, producono grandi quantità di gas di scarico
L’attuale grado di inquinamento deve diminuire, ne va della nostra salute