Sparatoria in due moschee: è strage in Nuova Zelanda


Un attacco combinato in due moschee della città di Christchurch, in Nuova Zelanda. Le due sparatorie causano almeno 40 morti. La premier Jacinda Ardern non ha dubbi e annuncia: "Attacco terroristico". La polizia, arrivata sui luoghi della sparatoria, ha disinnescato degli ordigni esplosivi trovati all'interno di veicoli parcheggiati intorno alle moschee.

Un video di preparazione

L'attentatore si riprende mentre viaggia in macchina. Arrivato sul luogo scende e prende le armi dal bagagliaio, mettendo la telecamera sulla testa. Poi si avvicina alla moschea, punta l'arma e fa fuoco in moschea. Il video dura 17 minuti. La polizia sta cercando di rimuovere il video ma avverte la popolazione di non guardarlo e di non farlo vedere ad altri, assicurando che è proprio questo che chi ha girato il video vuole. All'interno del video, sopra le armi, l'attentatore ha scritto delle "dediche" a chi prima di lui ha ucciso immigrati, tra questi c'è anche il nome Luca Traini, il 28enne italiano, responsabile della sparatoria contro gli immigrati avvenuta a Macerata il 3 febbraio 2018. Traini è stato condannato a 12 anni di carcere e ora dice di essersi pentito.

Un frame del video postato online mostra le armi nel bagagliaio
Un frame del video postato online mostra le armi nel bagagliaio. Sulle armi si vedono le dediche

Le vittime

Le vittime al momento sarebbero circa 40, mentre i feriti sarebbero 27. Al momento sono tutti ricoverati, e pare anche che siano tutti in gravi condizioni. Il premier Jacinda Adern: "I nostri pensieri e le nostre preghiere vanno a coloro che sono stati colpiti oggi" e poi ha assicurato che il livello di allerta del Paese è stato elevato ad "alto" in seguito all'attacco terroristico.. La polizia rende noto di avere in custodia 3 persone, due uomini e una donna. Uno di loro è Brenton Tarrant, un australiano di 28 anni, rivela la polizia australiana.

La mappa di dove sono avvenuti gli attentati
La mappa del luogo dove sono avvenuti gli attentati