Gerry Scotti mentre trattiene le lacrime nello studio di il milionario

Giovedi sera ha chiuso i battenti la 13esima edizione di Chi vuol essere milionario?, lo storico quiz di Canale 5 condotto da Gerry Scotti. Non si trattava di un’edizione come le altre, perché segnava i 20 anni dall’inizio della trasmissione, in quell’ormai lontano 22 maggio 2000, quando ancora il montepremi era in lire e i concorrenti potevano diventare “miliardari”. Per il conduttore la serata è stata molto speciale, soprattutto per la commozione provata dopo aver aiutato un concorrente in una risposta da 15mila euro. In un’intervista al Corriere della Sera, Gerry è ritornato sull’episodio: “Quel ragazzo che avevo davanti a me aveva l’età di mio figlio – ha dichiarato – Temevo di farlo sbagliare , c’erano lì tutti i suoi parenti, lui aveva bisogno di soldi.

Che figura facevo!”.

Una domanda decisamente difficile

Il “Chiedilo a Gerry” è una delle novità introdotte nell’ultima edizione ed è andato ad affiancare gli altri tradizionali aiuti che il concorrente può chiedere nel suo percorso verso il milione. In altre occasioni, ha ammesso Gerry, le risposte erano decisamente più facili: “Io ho fatto 1.500 puntate del quiz – ha raccontato nell’intervista – Ma da quando ho la possibilità di aiutare il concorrente nella risposta, sento molto questa responsabilità.

Finora per fortuna mi erano sempre capitate domandine facili, questa era difficile e ho fatto fatica”. Luca Geri, 27enne della provincia di Chieti, aveva davanti a sé un quesito decisamente spinoso: “Nunc et in hora mortis nostrae. Amen. La recita quotidiana del Rosario era finita: è l’incipit di quale famoso romanzo?”.

Luca Geri
Luca Geri e la domanda da 15mila euro (fonte: Mediaset)

La cultura cinematografica di Gerry

L’aiuto chiesto al conduttore si è rivelato vincente, soprattutto grazie alla sua cultura cinematografica: “Non conosco l’incipit di tutti i romanzi più famosi – ha ammesso Gerry – In questo caso mi ha aiutato Burt Lancaster: non ho dato la risposta sulla base del romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, ma sulla base dell’omonimo film di Luchino Visconti”.

Un’intuizione davvero intelligente, dato che la risposta esatta era proprio Il Gattopardo: “So che il regista amava essere attinente alla letteratura e mi sono ricordato della prima scena del film che – mi sono detto – non poteva essere una sua invenzione, ma certamente una citazione del romanzo”.

La giovane età dei concorrenti

Il timore di aver fatto sbagliare il giovane concorrente era ben visibile negli occhi lucidi di Gerry, che solo dopo l’accensione della riposta esatta si è lasciato andare e ha recuperato la sua proverbiale simpatia.

Non a caso è proprio la giovane età del concorrente ad aver colpito maggiormente il popolare presentatore: “Il concorrente modello è sotto i trenta anni – ha concluso – I più bravi sono giovanissimi, non so il perché ma è una tendenza reale. I talenti sono molto giovani. Una volta sapienza e cultura andavano a braccetto con l’età, oggi è cambiato”.

Gerry Scotti
Gli occhi lucidi di Gerry Scotti dopo l’accensione della risposta (fonte: Mediaset)