Padre Pio 36 anni fa iniziava il processo di canonizzazione

Padre Pio è stato – ed è – uno dei santi più amati dai cristiani cattolici. Il 20 marzo del 1983 si apriva il processo diocesano di canonizzazione di quello che sarebbe diventato alla sua conclusione San Pio da Pietrelcina. Padre Pio venne proclamato Santo a giugno del 2002.

20mila fedeli alla canonizzazione

Furono più di 20mila i fedeli che si recarono in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo in occasione dell’apertura del processo diocesano per la canonizzazione di Padre Pio. Un numero vastissimo di credenti che ben rende l’idea del grande affetto e della venerazione che accompagnò il Santo di Pietrelcina non solo quando era in vita, ma anche dopo la morte.

Ancora oggi, sono tantissimi i fedeli che si mobilitano per recarsi in pellegrinaggio ogni anno nella cittadina in provincia di Foggia, dove Padre Pio celebrò messa e visse per un cinquantennio, dal 1918 al 1968, quando morì. Solo l’anno scorso, la notte tra il 22 e il 23 settembre, più di 30mila persone hanno partecipato alla veglia per l’anniversario della morte di San Pio da Pietrelcina, a San Giovanni Rotondo.

Padre Pio: 36 anni fa iniziava il processo di canonizzazione
La folla che ha presenziato all’apertura del processo di canonizzazione di Padre Pio. Foto: Teleradio Padre Pio

Non c’è di che stupirsi: nel 2002, anno in cui Padre Pio divenne santo, la cittadina venne travolta da una folla di pellegrini che arrivò ai 9 milioni.

Tanti sono quelli che credono nei suoi miracoli: la Chiesa cattolica raccolse per il processo diocesano di canonizzazione numerose testimonianze e 104 volumi di documenti a riguardo, inviati poi al Vaticano. Solo il 31 gennaio, è avvenuto l’ultimo episodio che ha visto protagonista un 74enne che si è svegliato sul letto di morte, attribuendo a San Pio “il miracolo”. Al di là dei miracoli, a cui si può credere o meno, in base al fatto di essere cattolici oppure no, la storia del frate di umili origini ha caratterizzato irrimediabilmente la storia non solo cattolica, ma anche italiana del ‘900: la sua fama e la venerazione di cui è oggetto possono essere interpretate come un fenomeno sociale.

L’eredità controversa

Ma Padre Pio venne anche criticato. Un libro di Mario Guarino dedicato a lui, Il Santo Impostore, ricostruisce la sua vita mettendo in luce tanti episodi controversi che lo videro protagonista: raccomandazioni ai fedeli per evitare loro il servizio militare e malattie per scongiurare il suo trasferimento, pare infatti che il Santo soffrisse di una tubercolosi polmonare che si manifestava solo occasionalmente.

In ogni caso, la fama del Santo di San Giovanni Rotondo divenne tale nel ‘900 anche per via delle stimmate. Dopo 7 secoli dall’ultimo Santo che si ritiene ne fosse stato “latore”, San Francesco d’Assisi, fu lui ad esserne portatore, secondo i credenti e la Chiesa.

Padre Pio: 36 anni fa iniziava il processo di canonizzazione
La Basilica di San Pietro

Anche se furono tanti gli scettici di fronte a quello che venne accolto dai fedeli come un miracolo, in prima fila Padre Agostino Gemelli, fondatore dell’Università cattolica del Sacro Cuore, che spinse il Vaticano ad avviare un’inchiesta per attestarne l’autenticità.

Nel 1922, l’inchiesta si concluse con l’ordine della Santa Sede a Padre Pio di non mostrare le stimmate in pubblico e di non parlarne, decretando che non ci fosse prova che quei segni sulle mani, sui piedi e al costato fossero di origine soprannaturale. In ogni caso, nel 2002, fu Papa Giovanni Paolo II a concludere il suo processo di santificazione che fu uno dei più seguiti del ‘900 da fedeli non solo italiani, ma provenienti da tutto il mondo.